Dal 2027/28 bisogna cambiare marcia
Il piano societario prevede un miglioramento progressivo dei risultati economici nel 2027/28 e nel 2028/29 ma c'è una condizione fondamentale: tornare stabilmente in Champions League. Ed è qui che economia e calcio diventano praticamente la stessa cosa.La Juventus può ridurre gli stipendi.Può contenere i costi. Può aumentare sponsorizzazioni e ricavi dello Stadium. Può valorizzare J|hotel e J|medical.Ma per tornare realmente in equilibrio ha bisogno di vincere partite e qualificarsi regolarmente alla Champions.
Un miliardo di perdite: adesso non si può più sbagliare
Il dato di 1,065 miliardi di perdite accumulate in nove esercizi resta inevitabilmente impressionante. Racconta una Juventus che per troppo tempo ha avuto una struttura di costi superiore alla propria capacità di produrre ricavi. Ma sarebbe sbagliato ignorare i segnali di cambiamento. I costi operativi sono scesi di 42 milioni. Gli stipendi dei tesserati sono diminuiti. Le sponsorizzazioni crescono. Lo Stadium è praticamente sempre pieno. Le attività collegate agli asset immobiliari stanno migliorando i propri risultati.
Il problema è che tutto questo, da solo, non basta ancora, come ricorda Gazzetta.
La Juventus deve tornare a vincere.
Perché il vero circolo virtuoso nasce quando sostenibilità economica e competitività sportiva smettono di essere due obiettivi contrapposti.
La proprietà sta nuovamente mettendo capitali importanti a disposizione del club.
Ora tocca alla nuova dirigenza dimostrare che il miliardo di perdite appartiene al passato e non rappresenta il modello del futuro.
Dopo nove bilanci consecutivi in rosso, la vera vittoria della Juventus non sarà soltanto tornare a sollevare un trofeo. Sarà riuscire a farlo costruendo finalmente una società capace di sostenersi con le proprie forze.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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