Nesti: "Juve, ecco perchè critico, in parte, Spalletti"

Nesti: "Juve, ecco perchè critico, in parte, Spalletti"TuttoJuve.com
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di Giuseppe Giannone

Sui propri canali ufficiali, il collega Carlo Nesti parla di Juventus, e, nello specifico, di Luciano Spalletti, tecnico bianconero: "

Con la pausa del campionato, mi sono voluto staccare, ad esempio, da Juve-Sassuolo, per criticare, non me ne voglia, in parte Spalletti, che pure ha avuto tanti meriti, cercando di trasformare in oro quello che era il bronzo di Motta e di Tudor.

Intanto parlano i fatti, con un punto in meno, ahimè, rispetto a un anno fa, 54 a 55 e con 6 punti persi, rispetto al vantaggio iniziale acquisito.

E qui arriva la prima nota negativa del mio ragionamento. La Juve di Spalletti è una squadra che attacca, sale in massa nella metà campo avversaria, ma non segna mai con i centravanti, obbligando tutti ad uno sforzo assurdo, che si paga.

Infatti, quando perde la palla, fatalmente vacilla, e diventa la settima difesa del campionato: troppo poco.

Questo significa che la formazione bianconera continua ad avere gli stessi, maledetti difetti di costruzione di Giuntoli: la mancanza di equilibrio.

L'inutilità di un Di Gregorio, avendo già Perin;

San Bremer, peraltro non al massimo, e poco altro in difesa;

molto da schierare a sinistra, poco da inventare a destra;

una voragine in mezzo al campo, e in avanti.

In sostanza, la missione di Spalletti è quella di un allenatore a metà del guado, se è vero che il bel gioco doveva portare a vincere ben più di 15 gare su 30. Manca un sufficiente compromesso tattico, fra esigenze e contingenze.

Ci siamo divertiti maggiormente, questo sì, ma i risultati sono stati lo specchio poco generoso del gioco, che è stato praticato.

Il tecnico si è impegnato nella ricerca di alternative offensive, ma si è reso conto tardi che, probabilmente, il miglior centravanti era Yildiz, scambiandosi con Boga.

Ora, con 2 saltatori come Vlahovic e Milik, tutto diventerà più logico.

Ma con la Juve ancora in tempo per arrivare al quarto posto, alla luce di quanto sta facendo il Como?

Eh beh, questo proprio non lo so".