Muharemovic: "La Juve? Una scuola per i difensori, i consigli di Chiellini e Bonucci mi sono rimasti. Il mancato esordio? Ci sono rimasto molto male"

Muharemovic: "La Juve? Una scuola per i difensori, i consigli di Chiellini e Bonucci mi sono rimasti. Il mancato esordio? Ci sono rimasto molto male"TuttoJuve.com
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di Giuseppe Giannone
Tarik Muharemovic, difensore centrale classe 2003 del Sassuolo e della nazionale bosniaca, torna sull'esperienza vissuta alla Juventus.

Intervistato da "DAZN", Tarik Muharemovic, difensore centrale classe 2003 del Sassuolo e della nazionale bosniaca, torna sull'esperienza vissuta alla Juventus, spaziando su diversi argomenti, a cominciare dalla grande amicizia che lo lega a Kenan Yildiz: "Yildiz e Huijsen sono i miei migliori amici nel calcio, insieme a Volpato, ma con Kenan e Dean siamo come fratelli. Ho un bel rapporto anche con le loro famiglie. Quando io non stavo bene e ho avuto il primo infortunio ho dormito a casa di Yildiz perché non volevano lasciarmi da solo. Una cosa che non dimenticherò mai".

L'approdo alla Juve 

"La Juventus era uno step molto grande. Arrivare dall'Austria in un club così è una cosa molto grande. Una scuola per i difensori perché quando ero lì c'erano Bonucci e Chiellini. Se ti alleni con loro è un'esperienza che resta per sempre. Se ti danno qualche consiglio o aiuto ti resta. Quando ci vediamo oggi ci salutiamo e ci parlaimo, è una cosa molto bella".

Il mancato esordio in bianconero

"Il mancato esordio con la Juve? Non mi piace parlare di questo, perché ho passato dei momenti non bellissimi. Non è stato facile guardare i compagni esordire e io essere l'unico a non giocare. Non mi piace parlare di questo perché stavo molto male".

Il rapporto con Allegri

"Allegri? Una volta mi ha chiamato maggiordomo ma non ho mai capito cosa volesse dire. L'ha detto anche a Dean e ad altri ragazzi".

La chiamata del Sassuolo

"Quando siamo tornati dal ritiro in Germania con la Juve ho comunicato che avrei voluto prendere un'altra strada, sia che fosse Serie A o Serie B. Poi mi ha chiamato il Sassuolo e il progetto mi è piaciuto subito. Una scelta che rifarei ancora oggi, sono molto contento qui. L'ho detto al mio procuratore: se ci sono dei giovani che vogliono crescere e giocare, il Sassuolo è il club perfetto".