Mezzogiorno di fuoco
La lotta per la qualificazione alla prossima Champions League entra nella fase più delicata della stagione. Le gare in programma all’ora di pranzo potrebbero infatti ridisegnare la classifica e chiarire gli equilibri a due giornate dalla fine. Cinque squadre saranno impegnate in contemporanea, nel rispetto della contemporaneità prevista per gli ultimi turni di campionato, con punti pesantissimi in palio. Ne parla Il Giornale.
Il Napoli, attualmente a quota 70 punti, affronta il Pisa con la possibilità concreta di blindare matematicamente la qualificazione alla prossima Champions.
La squadra partenopea vive un momento relativamente sereno, forte di un vantaggio importante sulle inseguitrici e ormai lontana dalla lotta per lo scudetto, già indirizzato verso l’Inter. Terminata la stagione, però, si aprirà il confronto interno tra Antonio Conte e la dirigenza guidata da Aurelio De Laurentiis. Da tempo si parla di tensioni nello spogliatoio e il vertice già programmato sarà decisivo per definire il futuro della panchina azzurra.
Tra le squadre coinvolte nella volata europea, Roma e Como sembrano quelle arrivate con maggiore brillantezza al finale di stagione. La Roma di Gian Piero Gasperini si presenta al derby con fiducia dopo aver reagito nel finale alla sconfitta contro il Parma. Di fronte troverà una Lazio in emergenza, priva di diversi elementi importanti tra squalifiche e assenze.
Milan, tensione e pressione verso Genova
La situazione più delicata riguarda probabilmente il Milan, reduce da giorni complicati sia sul campo sia a livello ambientale. I rossoneri arrivano alla trasferta di Genova dopo una settimana segnata da polemiche e risultati negativi. L’assenza di Ricci per infortunio costringerà Allegri a rivedere il centrocampo, mentre Modric sarà disponibile soltanto per eventuali emergenze dopo il problema allo zigomo. Contro il Genoa mancheranno Estupinan, Leao e Saelemaekers, assenze che aumentano ulteriormente la pressione sulla squadra nella corsa al quarto posto.
Juventus, il nodo resta la concretezza offensiva
La Juventus di Luciano Spalletti affronta invece la Fiorentina in una sfida storicamente sentita, ma che arriva contro una squadra reduce da una stagione complicata. I viola si presentano con diverse assenze e una situazione non semplice, ma il tema principale in casa bianconera continua a essere la capacità di trasformare il gioco prodotto in gol. Da quando Spalletti è arrivato sulla panchina juventina, la squadra ha mostrato qualità nella costruzione offensiva senza però riuscire sempre a concretizzare quanto creato.
Un aspetto che rischia di diventare decisivo proprio nel momento più importante della stagione, soprattutto considerando che all’orizzonte resta ancora il derby contro il Torino, ultimo ostacolo di un finale ad alta tensione.
Direttore: Claudio Zuliani
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