Juventus, Vlahovic al centro della corsa Champions

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di Redazione TuttoJuve
La Juventus punta sulla rinascita di Vlahovic nella corsa Champions, mentre Atalanta e Bologna si sfidano per l’Europa. Sinner vola in finale.

La corsa europea entra nella fase decisiva e la Juventus si affida a Dusan Vlahovic per conquistare un posto nella prossima Champions League. Le ultime due giornate di Serie A promettono equilibrio e tensione, con Milan, Roma e Como ancora pienamente coinvolte nella lotta ai primi posti. Ne parla in prima Tuttosport.

Dopo il ritorno al gol, con due reti nelle ultime due presenze, l’attaccante serbo è diventato il principale riferimento offensivo dei bianconeri nella volata finale. La sfida contro la Fiorentina rappresenta uno snodo fondamentale per la squadra di Luciano Spalletti, attesa da un finale di stagione ad alta pressione.

Futuro ancora da definire

Prima di affrontare il tema legato al suo futuro, ancora incerto, Vlahovic vuole trascinare la Juventus verso l’obiettivo europeo. Attorno alla squadra cresce l’attenzione anche per le designazioni arbitrali e per il clima di grande tensione che accompagna la corsa Champions.

Sinner sogna il trionfo agli Internazionali di Roma

Grande spazio anche al tennis, con Jannik Sinner protagonista agli Internazionali d’Italia. Dopo l’interruzione per pioggia del venerdì, l’azzurro ha completato la vittoria contro Daniil Medvedev conquistando la finale contro Casper Ruud.

Obiettivo storico per il tennis italiano

Sinner va a caccia di un successo che manca all’Italia da cinquant’anni, dall’impresa firmata da Adriano Panatta. Il tennista azzurro ha commentato con entusiasmo il traguardo raggiunto: «Che bello davanti a Mattarella!».

Ferrara: «Juve più italiana per tornare grande»

Tra i temi affrontati anche il futuro della Juventus. Ciro Ferrara, intervenuto al podcast di Tuttosport, ha sottolineato l’importanza di ricostruire un’identità forte all’interno del gruppo bianconero.

L’ex difensore ha ricordato lo spirito della Juventus del passato: «La nostra squadra era un gruppo di persone che si volevano bene e sapevano cosa fosse la Juve. Ora manca uno zoccolo duro di italiani».