Massimo Mauro sul caso Mazzola: «Gesto ignobile di 200 stupidi. Chi l’ha fatto, paghi»

Massimo Mauro sul caso Mazzola: «Gesto ignobile di 200 stupidi. Chi l’ha fatto, paghi»TuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Massimo Mauro condanna il gesto contro Mazzola ma difende Juventus e maggioranza dei tifosi: «Chi l’ha fatto paghi, non si può punire tutta la curva».

Massimo Mauro non usa mezzi termini per commentare quanto accaduto domenica all'Allianz Stadium durante il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola. L'ex centrocampista della Juventus era presente sugli spalti per la sfida contro l'Atalanta e ha assistito direttamente al comportamento di una parte degli ultras della Curva Sud che ha deciso di voltare le spalle al terreno di gioco.

La sua condanna è netta a Gazzetta: «Chi l’ha fatto, paghi».

Mauro, però, traccia contemporaneamente una linea altrettanto chiara: le responsabilità devono essere individuali e non possono ricadere sulle migliaia di tifosi che hanno rispettato il minuto dedicato a Mazzola o sulla stessa Juventus.

Mauro: «Non si può chiudere la curva per 200 ultras»

Il Giudice Sportivo ha inflitto alla Juventus una multa da 10mila euro, evitando provvedimenti più pesanti come la chiusura totale o parziale della Curva Sud.

Una decisione sulla quale Mauro esprime un principio molto preciso: «In generale credo sia sbagliato il concetto che per educarne uno, si puniscano migliaia di persone, non va bene. Non si può chiudere la curva perché ci sono stati 200 ultras che si comportano in maniera incomprensibile. Chi lo fa, paga, ma chi non l’ha fatto non ha senso che paghi».

E sulla responsabilità della società aggiunge semplicemente: «Non deve finirci di mezzo».

«Un comportamento allucinante contro Mazzola»

La condanna del gesto, quindi, non viene minimamente attenuata.

Per Mauro il ricordo di Mazzola ha anche un significato personale, essendo stato uno dei calciatori che hanno accompagnato la sua passione per il calcio fin dall'infanzia.

«Quando ero piccolo Mazzola era - insieme a Rivera - uno dei miei riferimenti, poi ho avuto pure la fortuna di conoscerli. Sandro è stato importantissimo per me, personalmente, e più in generale per il calcio italiano. Se qualcuno vuole esprimere disappunto durante il minuto di silenzio compie un gesto ignobile, ma non per questo il club deve pagare con la chiusura della curva. Vanno colpite quelle persone specifiche che hanno avuto un comportamento allucinante nel confronto di Sandro Mazzola e di tutto lo sport italiano».

Il punto, secondo l'ex bianconero, è quindi riuscire a identificare i responsabili e utilizzare gli strumenti a disposizione del club.

Il codice di gradimento

Mauro ricorda infatti la possibilità per la Juventus di intervenire attraverso il proprio codice di condotta.«Il punto vero è questo. Di fatto non si parla di un reato: quei tifosi sono stupidi e ci si appella al codice di gradimento del club sul comportamento da tenere dentro lo stadio. La società può reputarli dei tifosi sgraditi. In più, lasciatemi sottolineare una cosa...».

Il riferimento è alla possibilità di agire direttamente nei confronti dei singoli sostenitori identificati, evitando così che le conseguenze ricadano indiscriminatamente sull'intero settore.

Mauro contro l'esasperazione Juventus-Inter

L'ex centrocampista affronta poi un tema più generale, quello della rivalità tra Juventus e Inter, che a suo giudizio avrebbe ormai raggiunto livelli eccessivi.

«È esasperante e stucchevole questa cosa che va avanti da anni tra Juventus e Inter... Io non la sopporto più, mi volto quando sento qualcuno parlare male dell’altro club e viceversa, è diventato insopportabile sentire anche persone colte e importanti che rimangono ingabbiate in quella che in questi termini è più stupidità che rivalità. E questo poi allo stadio sfocia in simili comportamenti deprecabili». Parole che spostano il discorso dal singolo episodio a un clima che, secondo Mauro, rischia di alimentare comportamenti che hanno poco a che vedere con una normale rivalità sportiva.

«Tantissimi in curva hanno applaudito»

C'è infine un aspetto sul quale Mauro insiste particolarmente: non tutti i tifosi presenti in Curva Sud hanno partecipato alla protesta.

Anzi, molti hanno tenuto un comportamento completamente opposto. «Esatto, la Juventus poi farà ciò che vuole. Ho visto in curva tantissime persone che hanno applaudito durante quel minuto e non è giusto che siano punite a causa di quei 200. È stato bello vedere tutto lo stadio applaudire e il club ha fatto quello che doveva, prendendo le distanze dall’accaduto e dichiarando che non era d’accordo con quanto successo in curva. Anzi, multare pesantemente la società espone a un grande rischio. In quel modo basterebbero cinque persone per danneggiare il club, invece bisogna smarcarsi da questa cosa, altrimenti la società rischia di restare in ostaggio di chi compie gesti simili».