Kieft durissimo dopo il 5-0 della Juventus al NEC: «Così sei già sconfitto prima di giocare»

Kieft durissimo dopo il 5-0 della Juventus al NEC: «Così sei già sconfitto prima di giocare»TuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
Intervenuto durante Rondo, trasmissione di Ziggo Sport, Kieft ha criticato apertamente la decisione del NEC di non modificare la propria filosofia

La Juventus ha travolto il NEC Nijmegen 5-0 in Europa League, ma in Olanda continua a far discutere soprattutto l'atteggiamento tattico scelto dalla formazione di Dick Schreuder. Una strategia estremamente offensiva che, secondo l'ex attaccante olandese Wim Kieft, avrebbe finito per agevolare notevolmente la squadra di Luciano Spalletti.

Intervenuto durante Rondo, trasmissione di Ziggo Sport, Kieft ha criticato apertamente la decisione del NEC di non modificare la propria filosofia nemmeno davanti a un avversario nettamente superiore sulla carta.

Kieft attacca la strategia del NEC

Il NEC si è presentato a Torino cercando di mantenere la propria identità: pressione, coraggio e diversi uomini portati nella metà campo avversaria.

Una scelta che però ha lasciato enormi spazi alla Juventus.

Il risultato finale, 5-0 per i bianconeri, ha inevitabilmente aperto il dibattito in Olanda.

Kieft non ha nascosto il proprio dissenso: «Si può giocare in maniera diversa ogni tanto? Se in determinate circostanze è meglio farlo... Io trovo tutto questo davvero molto ingenuo».

L'ex nazionale olandese non contesta necessariamente la filosofia generale di Schreuder, quanto la decisione di non adattarla alle caratteristiche della partita.

«Undici nella propria area? Perché no?»

A colpire Kieft è stata soprattutto l'intervista concessa da Schreuder dopo la partita a Noa Vahle.

L'allenatore del NEC aveva difeso la propria impostazione chiedendosi, provocatoriamente, quale fosse l'alternativa: schierare tutti gli undici giocatori nella propria area?

La risposta di Kieft è stata altrettanto netta: «Per una volta, perché no?».

Il ragionamento dell'ex attaccante parte dalle condizioni nelle quali il NEC era arrivato alla sfida.

La squadra olandese doveva infatti affrontare una Juventus qualitativamente superiore, per di più dovendo fare i conti con diverse assenze.

Secondo Kieft, proprio per questo sarebbe stato necessario modificare l'approccio.

«In questo modo inizi una partita che non puoi vincere»

Kieft ha quindi approfondito la propria critica.

«Giochi contro un avversario molto forte, hai tantissimi infortunati e hai perso anche molta qualità. In questo modo cominci praticamente in anticipo una partita che non puoi vincere».

Un'affermazione che indirettamente rende merito anche alla Juventus.

La squadra di Spalletti ha infatti sfruttato gli spazi concessi dagli avversari, trasformando la partita europea in una serata estremamente positiva.

Il NEC non ha rinunciato ad attaccare, ma proprio la volontà di giocare con tanti uomini in avanti ha esposto la propria difesa alle accelerazioni juventine.

Il 5-0 continua a far discutere in Olanda

La critica di Kieft riguarda soprattutto il concetto di adattamento.

Una squadra può avere una propria identità, ma secondo l'ex centravanti deve anche saper leggere avversario e momento.

Contro una Juventus superiore tecnicamente e fisicamente, il NEC avrebbe potuto abbassare maggiormente il baricentro, ridurre gli spazi e provare a trasformare la gara in una partita differente.

Kieft non sostiene che una strategia più prudente avrebbe automaticamente prodotto un risultato positivo.

Anzi, lo precisa chiaramente: «Non dico che avresti ottenuto un risultato, ma avresti avuto più possibilità».

Ed è probabilmente questo il passaggio centrale della sua analisi.

Juventus, una vittoria che acquista ancora più valore

Dal punto di vista bianconero, le polemiche olandesi non modificano naturalmente quanto accaduto sul terreno di gioco.

La Juventus ha interpretato perfettamente gli spazi lasciati dal NEC e ha chiuso la partita con cinque reti e nessun gol subito.

Un successo che ha rappresentato una risposta importante dopo le difficoltà incontrate precedentemente e che ha preceduto il 2-0 ottenuto contro l'Atalanta in campionato.

Due partite, sette gol segnati e nessuno subito.

Al di là delle differenti caratteristiche degli avversari, Spalletti ha ottenuto indicazioni importanti proprio nel momento in cui la Juventus aveva bisogno di ritrovare sicurezza.