Juve mai così straniera ma si prova a cambiare

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di Fabio Moretti
Juventus mai così straniera, ma Carnevali cambia rotta: nasce il progetto del nuovo blocco italiano

Una Juventus così internazionale non si era mai vista. Nelle ultime due partite, contro Sassuolo e Atalanta, i bianconeri hanno disputato complessivamente 180 minuti senza un solo italiano di movimento in campo. L'unico azzurro nella formazione è stato Guglielmo Vicario tra i pali.

Una situazione inedita per un club che ha costruito una parte importante della propria storia sul legame con il calcio italiano e con la Nazionale.

Ma alla Continassa qualcosa sta per cambiare. Giovanni Carnevali vuole invertire la tendenza e uno dei punti centrali dell'agenda 2027 sarà proprio la costruzione di un nuovo nucleo italiano.

I primi due nomi sui quali ragionare sono quelli di Antonio Raimondo e Alessandro Romano.

Locatelli fuori, Cambiaso da recuperare: pochi italiani per Spalletti

L'attuale situazione nasce anche dalle difficoltà incontrate da Luciano Spalletti nella gestione della rosa.

Manuel Locatelli, capitano e riferimento italiano del centrocampo, è fermo per infortunio e dovrà rimanere fuori a lungo. Federico Gatti non è attualmente una prima scelta, Andrea Cambiaso deve ritrovare continuità dopo i problemi fisici e Daniele Rugani rappresenta un'alternativa nelle rotazioni.

Il risultato è una Juventus nella quale la componente italiana si è progressivamente ridotta, come ricorda Gazzetta.

Una fotografia destinata a ripetersi nel breve periodo, ma che la dirigenza non vorrebbe trasformare nella normalità delle prossime stagioni.

Carnevali prepara la svolta italiana

Il 2027 dovrebbe rappresentare il momento della vera inversione di tendenza. Carnevali è arrivato quando il precedente mercato era già entrato nel vivo e, di conseguenza, non ha avuto la possibilità di incidere profondamente su tutte le scelte.

La prossima programmazione sarà differente.

L'amministratore delegato e direttore generale vuole aumentare la presenza di calciatori italiani, possibilmente giovani e con ancora importanti margini di crescita.Un progetto condiviso anche con Spalletti, che ha davanti a sé altre due stagioni oltre a quella attualmente in corso.

L'obiettivo non sarà acquistare giocatori semplicemente perché italiani, ma individuare profili che possano rappresentare contemporaneamente presente, futuro e patrimonio tecnico della società.