Massimo Mauro: "Nella Juve i giocatori non fanno la cosa giusta nei momenti importanti"
Direttamente dalle pagine de "La Repubblica", Masimo Mauro, ex giocatore, tra le altre, di Juventus e Napoli, si sofferma sui problemi dei bianconeri, partendo dal match perso domenica scorsa allo Stadium contro la Fiorentina: "Quando le cose vanno male, da ex giocatore non me la sento di dare addosso a qualcuno perché capisco i momenti. Ma nella mia Juve e nel mio Napoli tutti – me compreso – facevano la cosa giusta nel momento più importante. E vengo alla partita tra Juventus e Fiorentina.
Se in un contropiede in superiorità numerica Yildiz porta palla con accanto Vlahovic e Conceiçao ha due soluzioni: o tira lui o la passa al primo che ha migliori percentuali in zona gol. Invece che fa? Sceglie Conceiçao. Platini la palla non l’avrebbe passata a me: o tirava lui (ne sono convinto) o serviva Laudrup e Serena. Io personalmente, se avessi avuto quella palla, non avrei neanche pensato a tirare e mi sarei affidato a Maradona o Careca".
Mauro: "I giocatori della Juve esprimono gioia quando vincono le partitine"
"Do una mia lettura, partendo da un’immagine: i giocatori della Juventus che, in una gara importante ma non troppo, hanno esultato con un balletto in campo. Se ci fosse stato Boniperti gli avrebbe fatto la multa, e questo non significa essere beceri tradizionalisti. Perché alla Juventus quelle manifestazioni le fai se vinci la Champions o il campionato. Conosco l’ambiente, lì la gioia non si esprime per una partitina... Esempio: vinsi uno scudetto anche perché la Roma perse alla penultima giornata con il Lecce già retrocesso. Prima della partita il presidente giallorosso Viola fece il giro di campo e oggettivamente sbagliò, il calcio vive di regole non scritte da rispettare".
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