MAROTTA: "Delneri ha lavorato nel migliori dei modi. Il suo futuro? Valuteremo con lui. Buffon via? Fantacalcio, resterà con noi. Prenderemo un paio di top player. Menez e Vucinic? Non ora. Crediamo in Aquilani, ma..."

Interessanti ed a tratti sorprendenti dichiarazioni rilasciate dal direttore generale bianconero Beppe Marotta, prima del fischio d'inizio di Roma-Juventus. Ecco l'intervista integrale, riportata da TuttoJuve.com:
Marotta, ma la Juve può ancora puntare alla Champions?
"Onestamente abbiamo il dovere di crederci fino in fondo anche se i punti ci tengono molto lontani. Quindi, evidentemente, bisogna sperare in una catastrofe da parte delle squadre che ci stanno davanti; è abbastanza difficile, però abbiamo l'obbligo di crederci fino in fondo, a cominciare da stasera".
Prima del collegamento Marotta stava annunciando la formazione della Juventus, però quella degli assenti. Sarebbe una bella formazione...
"Sì, perchè sono undici giocatori assenti, partendo da Buffon fino a Iaquinta, passano attraverso Del Piero, Quagliarella, Chiellini, Sissoko....Quindi per noi è un periodo abbastanza negativo da questo punto di vista".
Buffon ha detto: "Vorrei parlare con Marotta e capire quale sarà il mio futuro". In questi giorni si parla anche di un futuro non sempre accostato alla Juventus. Il nodo qual è? Sono i suoi sei milioni netti d'ingaggio l'anno?
"Con Gigi parliamo spessissimo. Con Martina, poi, ho un rapporto di amicizia che mi lega da tantissimi anni. Devo dire che noi in Buffon crediamo molto, è un patrimonio della Juventus e non abbiamo intenzione di cederlo. Per cui tutto quello che si è letto credo sia un po' di fantasia o fantacalcio. Dunque, non devo smentire assolutamente niente, perchè a pieno titolo Buffon è un nostro giocatore e lo sarà anche per il futuro".
Si parla di un'interesse della Juventus per Vucinic o per Menez. E' fantasia o c'è qualcosa di concreto?
"No, assolutamente. A parte che non è opportuno parlarne adesso, ma per quanto riguarda i piani futuri ne parleremo un po' più avanti. Sicuramente si tratta di due giocatori molto validi, ai quali va sicuramente il nostro rispetto, perchè sono degli elementi che la Roma, a mio giudizio, farebbe bene a tenersi stretti".
Abbiamo parlato di tutto quello che non potete fare, ma questa costruzione della squadra è già cominciata e sta andando avanti? Avete idee chiare?
"Sì, le idee sono molto chiare. Sappiamo che quest'anno abbiamo lavorato sulla quantità e adesso dobbiamo migliorarci in qualità. E quindi l'obiettivo è quello di prendere almeno un paio di giocatori top player. Su questo argomento discuteremo quanto prima con la società, ma le idee sono sicuramente molto chiare. La disponibilità della società c'è, per cui in questo momento stiamo facendo i nostri confronti, le nostre analisi, il nostro monitoraggio, per eventualmente andare a vedere la disponibilità di taluni giocatori".
Facciamo un esempio: Vucinic voi lo considerereste un top player o no?
"Adesso è difficile che mi pronunci da questo punto di vista, perchè evidentemente Vucinic è un buon giocatore, non lo discuto. Però è della Roma e quindi...".
Sì, ma quelli della qualità di Vucinic? Tanto per capire cosa significa per lei top player....
"Top Player significa identificare i giocatori migliori che sono in circolazione, sapendo che dal punto di vista economico, il sacrificio economico sarà differente rispetto a quello del mercato che abbiamo fatto lo scorso anno. Quindi è evidente che ci riferiamo a giocatori di prima fascia. Poi sta a me valutare questa situazione, ma non mi sento di inserire Vucinic in prima, seconda o terza fascia, perchè mi sembrerebbe inopportuno e quantomeno anche una mancanza di rispetto nei suoi confronti, come professionista e come giocatore. Tu Mario (Sconcerti, ndr), lo consideri di prima o di seconda fascia?".
Io lo considero di prima fascia.
"Ecco, questo è un buon consiglio".
Che spiegazioni vi siete dati per tutti questi infortuni?
"Intanto di questi, parecchi, più della metà, sono infortuni legati a situazioni traumatiche. Io ritengo che sulla scorta della mia esperienza, sia ormai un calcio abbastanza esasperato dal punto di vista agonistico, per cui allestire delle rose molto ristrette significa incorrere nel corso della stagione in queste deficienze, nel senso che arrivare ad otto domeniche dalla fine e avere undici giocatori fuori, importanti per noi, significa affrontare le restanti partite con grande difficoltà. Le soluzioni sono veramente poche. Quindi credo sia necessario allestire delle squadre ancor più numerose proprio nelle loro rose".
Il più criticato fin adesso è stato l'allenatore, che tu conosci benissimo. C'è chi, addirittura, dice che non sarà più l'allenatore della Juventus nella prossima stagione. Ma un anno di esperienza a questi livelli può essere importantissimo proprio per sbagliare meno l'anno dopo. Si lavorerà ancora con Delneri l'anno prossimo?
"Delneri non solo è legato da un contratto, ma comunque il suo lavoro l'ha fatto nel migliore dei modi. Poi le difficoltà sono state tante, la sfortuna sicuramente è stata altrettanto importante, però ritengo siano valutazioni queste che poi vanno fatte con lui, vanno fatte più avanti, anche se - come ho detto prima - noi abbiamo puntato su di lui in questo inizio di rinnovamento e quindi riteniamo che lui non sia assolutamente colpevole di questa nostra classifica deficitaria. Sono state tante le componenti che hanno concorso a metterci in questa posizione di classifica, che, onestamente, forse era insperata all'inizio della stagione, ma alla luce di quello che è stato il processo di rinnovamento ci trovava abbastanza preparati".
Voi credete ancora in Aquilani? E' ancora un obiettivo fondamentale di questa Juventus? O bisogna valutare il prezzo?
"In Aquilani abbiamo creduto quando lo abbiamo preso, dopo delle stagioni un po' sfortunate, quindi un po' di rischio c'era. Ma lui ha risposto sul campo in modo molto positivo e siamo contenti anche di averlo ridato alla Nazionale, dove ha fatto bella figura. Ci crediamo ancora e quindi cercheremo di rinnovare e definire il rapporto contrattuale con il Liverpool, anche se l'aspetto economico è un aspetto che dovremo considerare. Questo fa parte di una trattativa che al momento opportuno andremo ad intavolare con il Liverpool".
Un'ultima cosa: ma Gigi Buffon è rimasto con voi o è tornato a Torino?
"Sta andando verso Torino. In questo momento probabilmente sarà arrivato. Visto che era indisponibile ed aveva questo stato febbrile, è stato accompagnato verso Torino".