Marocchino: "Yildiz non è un leader. Spalletti? In caso di addio..."
Ai microfoni di Tuttomercatoweb Radio, l'opinionista Domenico Marocchino ha rilasciato alcune dichiarazioni su Emery, vincitore della quinta Europa League in carriera, e Luciano Spalletti, attuale tecnico della Juventus. Le sue parole: "È un ottimo allenatore, anche se chi lo conosce al meglio sono sicuramente i suoi giocatori. Il bravo allenatore del resto è quello che migliora i propri calciatori. Gasperini per esempio è uno i quelli che ha sempre migliorato chi aveva a disposizione. Spalletti invece direi che è più un intrattenitore e noi non solo siamo schiavi dei numeri e dei risultati, ma anche di chi vende il prodotto. Per me comunque ha fatto abbastanza bene alla Juventus, che però non è stato sufficiente per arrivare a dama".
Gestione Spalletti
"Già contro il Lecce e contro il Verona ero fatto un'idea sulla gestione di Spalletti. Contro la Fiorentina poi non bisognava imporre il proprio gioco, perché così si sarebbe prestato il fianco alle reazioni viola. Queste sono le cose che mi hanno lasciato perplesso della sua gestione. Domenica verrebbe dovuto mettere un centrocampo più stabile invece che mettere in campo così tanti elementi offensivi. Si parla di lettura della partita insomma. Accadde anche contro la Svizzera quando con l'Italia mise due centrocampisti contro un pacchetto mediano composto da cinque elementi".
Conte e Yildiz
"Conte è una certezza, se fosse per me lo riporterei a Torino. I problemi della Juventus ora però sono capire chi deciderà il mercato e l'assenza di un leader. Su Yildiz ad esempio Moggi disse che si tratta di un funambolo, ossia con caratteristiche di qualità ma non da uomo squadra. È un buon giocatore, che nella rosa della Juventus può anche fare la differenza, ma non è un leade".
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