Marchisio e Montero, figli d’arte in azione
Ci sono cognomi che alla Juventus non hanno bisogno di presentazioni e che, anche a distanza di molti anni, riescono immediatamente a riportare alla memoria vittorie, battaglie, scudetti e una certa maniera di interpretare la maglia bianconera.
Marchisio e Montero appartengono sicuramente a questa categoria e nell'amichevole disputata contro la Cremonese quei due cognomi sono tornati improvvisamente a comparire sul campo della Continassa, questa volta attraverso Davide Marchisio e Alfonso Montero, figli rispettivamente di Claudio e Paolo.
Davide Marchisio, un cognome cucito addosso
Davide Marchisio è nato nel 2009, proprio mentre suo padre Claudio stava completando il percorso che lo avrebbe trasformato in uno dei simboli della Juventus del nuovo ciclo vincente e in uno dei centrocampisti italiani più importanti della propria generazione.
Contro la Cremonese il giovane bianconero ha avuto l'opportunità di giocare una ventina di minuti insieme alla prima squadra, vivendo un piccolo battesimo juventino che assume inevitabilmente un significato particolare considerando la storia della propria famiglia.
Centrocampista come papà Claudio
Anche il ruolo alimenta inevitabilmente i paragoni, perché Davide è un centrocampista capace di occupare diverse posizioni e viene descritto come un ragazzo dotato di buona tecnica e di una naturale eleganza nella gestione del pallone, come riporta Gazzetta.
Può giocare centralmente, da mezzala e anche qualche metro più avanti, caratteristiche che ricordano almeno nella duttilità il giovane Claudio Marchisio, anche se sarebbe profondamente sbagliato caricare un ragazzo di appena 17 anni di confronti troppo pesanti.
Il primo contratto è un segnale importante
Soltanto poche settimane fa Davide ha firmato il suo primo contratto con la Juventus, un passaggio che conferma quanto la società consideri interessante il percorso intrapreso dal centrocampista all'interno del proprio settore giovanile.
Il contratto naturalmente non rappresenta una garanzia sull'arrivo in prima squadra, ma indica la volontà del club di continuare a investire sul ragazzo e accompagnarlo in un percorso che dovrà essere costruito senza accelerazioni artificiali.
Marchisio senior osserva senza pressioni
Claudio Marchisio conosce perfettamente il peso della Juventus e proprio per questo sa probabilmente meglio di chiunque altro quanto sia importante permettere al figlio di sviluppare una propria identità calcistica senza essere continuamente paragonato al padre.
Davide dovrà diventare semplicemente Davide, perché portare sulla schiena uno dei cognomi più amati dal popolo bianconero può rappresentare una bellissima eredità, ma rischia anche di trasformarsi in una pressione enorme se ogni partita viene confrontata con quelle disputate dal Principino.
Alfonso Montero, stesso ruolo di papà Paolo
Accanto a Marchisio è arrivato anche il momento di Alfonso Montero, classe 2007 e figlio di Paolo, uno dei difensori più rappresentativi della Juventus tra la seconda metà degli anni Novanta e l'inizio del nuovo millennio.
In questo caso la somiglianza calcistica è ancora più evidente almeno per la posizione, perché Alfonso gioca prevalentemente da difensore centrale e sta completando il proprio percorso nelle formazioni giovanili bianconere.
Un difensore moderno
Montero junior viene descritto come un centrale capace di utilizzare entrambi i piedi e di impostare l'azione con una discreta qualità, caratteristiche sempre più importanti nel calcio richiesto oggi ai difensori.
Possiede inoltre un buon senso della marcatura e la capacità di accompagnare l'azione quando si creano gli spazi, aspetti che lo rendono un profilo interessante anche per un allenatore come Spalletti, particolarmente attento alla qualità della costruzione dal basso.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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