Kalulu, prova positiva
Serata complessivamente positiva ma non impeccabile per Pierre Kalulu nella sfida tra Francia e Italia terminata 1-1 allo Stade de France, con il difensore della Juventus schierato titolare da Zinedine Zidane sul lato destro della retroguardia francese.
La Gazzetta dello Sport gli assegna 6,5, sottolineando una prestazione divisa in due momenti ben distinti: Kalulu controlla bene il confronto con Moise Kean nella prima parte della gara, ma nella ripresa soffre maggiormente quando l'attaccante azzurro aumenta ritmo, profondità e intensità.
Kalulu parte forte contro Kean
Nel primo tempo il difensore juventino riesce a interpretare bene la partita, concedendo poco spazio all'attaccante italiano e accompagnando anche la manovra offensiva della Francia attraverso alcune sovrapposizioni sulla corsia destra.
La squadra di Zidane costruisce spesso proprio da quel lato, con Kalulu chiamato a sostenere Olise e ad aumentare la superiorità numerica, mentre l'Italia cerca soprattutto di sfruttare le transizioni e la profondità di Kean.
Nella ripresa Kean cambia passo
La situazione cambia progressivamente dopo l'intervallo, quando Kean riesce a sfruttare meglio gli spazi e comincia a diventare molto più pericoloso attraverso accelerazioni e attacchi in profondità.
Kalulu non commette errori clamorosi, ma perde parte del controllo mostrato nei primi 45 minuti e viene costretto sempre più spesso a rincorrere, soprattutto quando l'Italia alza il ritmo dopo il vantaggio francese firmato da Olise.
Una prestazione da 6,5
Il voto della Gazzetta fotografa bene la sua serata: 6,5, quindi una sufficienza piena accompagnata da diversi aspetti positivi, ma senza una continuità totale nell'arco dei novanta minuti.
La sintesi è quella di una prestazione a due facce, con una prima parte molto solida e una seconda nella quale Kean riesce maggiormente a imporsi atleticamente e a creare problemi alla linea difensiva francese.
Kalulu conferma comunque affidabilità
Per la Juventus rimane una buona indicazione, perché Kalulu continua a trovare spazio anche in una nazionale ricchissima di alternative e dimostra di poter reggere partite di livello internazionale molto elevato.
La sua duttilità resta una delle qualità più importanti: può giocare centrale, braccetto oppure terzino, una caratteristica che lo rende prezioso sia per Zidane sia per Luciano Spalletti.
Ora Spalletti lo aspetta
Dopo la sosta Kalulu tornerà alla Continassa con altri minuti importanti nelle gambe e con una prestazione comunque positiva alle spalle, anche se nella seconda parte della gara contro l'Italia ha avuto qualche difficoltà in più.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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