Mattioli: "Spalletti deve ancora comprendere pienamente cosa vuol dire essere alla Juve"
A intervenire a Fuori di Juve, trasmissione di Radio Bianconera, è stato il giornalista Mario Mattioli, che ha cominciato dal momento della Juve: "Spalletti, ripeto, deve conoscere questa squadra. Deve conoscere cosa vuol dire allenare la Juve. Qualcuno dirà che ha esperienza, ma non sempre si capisce pienamente cosa vuol dire essere alla Juve. Una volta che l'avrà compreso pienamente, probabilmente riuscirà a trasmettere questo alla squadra. Quando ha perso col Sassuolo, in quella maniera immonda, la Juve ha schierato anche 5 sostituti. Di italiano c'era solo Vicario. Elkann ha detto che va riportata la Juve a essere più italiana. Verrebbe da dire: ci pensate adesso? Tutti i soldi spesi per giocatori buoni ma non da Juve...La Juve nel suo dna ha il dovere di provare a vincere il campionato. Non l'hanno capito ancora i dirigenti".
E ha continuato: "Ora di Andrea Agnelli si potranno dire tante cose, però non si può dire che lui non avesse capito cosa volesse dire essere presidente della Juve. E comunque trapelava, anche nel modo di gestire e di parlare, tutto questo. Questa non è più Juve. La speranza è quella che pian piano ci si riprenda. Con quali giocatori? Nella squadra di classe vera non ce n'è. Servirebbe qualcuno in mezzo al campo che sappia fare gioco. E con tutti i soldi presi, un centravanti navigato non si poteva prendere? Woltemade è bravino, ma non è roba da Juve. Kolo Muani è costato una barca di soldi, mi sembrano tanti. Spero esploda definitivamente, ma non ho capito questa lotta spasmodica per prenderlo".
Mattioli poi ha commentato la notizia della ricapitalizzazione Juve da parte di Exor: "Si vuole tornare a vincere, tanto è vero che Elkann ha convocato tutta la gestione juventina per vedere a gennaio cosa occorre fare. Individuare quei 2-3 elementi subito che servono alla Juve, sperando che rimanga in quelle zone alte la Juve per fare il salto. In primis di arrivare in Champions. Il capitale immesso è per tentare di rientrare nelle posizioni che spettano alla Juve, per la sua storia".
Infine sul futuro presidente bianconero: "Del Piero è difficile, vive in una sua dimensione leggera, redditizia, dove nessuno ti critica. Il ritorno di Agnelli? Potrebbe anche essere, Andrea ha fatto qualche cosa ma è stato guidato male. Avendo Carnevali direttore generale, potrebbe tornare a fare il presidente in maniera costruttiva. La sorella di Elkann non lo so".
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