Retroscena incredibile sulla trattativa Juventus-Alajbegovic: ecco qual è stato il fattore decisivo

Retroscena incredibile sulla trattativa Juventus-Alajbegovic: ecco qual è stato il fattore decisivoTuttoJuve.com
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di Benedetta Demichelis
In estate la Juventus ha battuto la concorrenza del Chelsea per Alajbegovic. Decisivi la proposta di un ruolo subito centrale e il supporto di Pjanic.

In estate la Juventus si è assicurata Kerim Alajbegovic e ha avuto la meglio sulla concorrenza agguerrita del Chelsea. Di questo trasferimento ne ha parlato Fabrizio Romano su YouTube. 
 

I retroscena dell'affare Alajbegovic 

Romano ha svelato tutti i retroscena dell'affare che ha portato Alajbegovic a Torino: "Un giocatore che ci ha fatto parlare tanto in estate: Kerim Alajbegovic. Alajbegovic, oggi gioiello della Juventus, come ha confessato Giovanni Carnevali al Festival dello Sport, poteva essere soffiato. Carnevali ha detto che poteva finire come è accaduto con l'Inter, che ha trattato Marco Palestra per tante settimane e poi è andato al Chelsea. Ha detto proprio che il Chelsea voleva prendere Alajbegovic, ci ha sfidato con un'offerta superiore, ma non ha preso il ragazzo. Per fortuna, ha detto Carnevali, è venuto alla Juventus.

Cosa è successo in quella vicenda? È importante chiarirlo, perché il Chelsea aveva dalla sua un fattore: i procuratori di Kerim Alajbegovic, specialmente una delle figure coinvolte nel suo entourage, sono gli stessi che curano gli interessi di Xabi Alonso, allenatore del Chelsea. E da lì è partito l'interesse. Xabi Alonso conosce il ragazzo, l'aveva già seguito, i suoi procuratori lo avevano segnalato da tempo ed era soprattutto Xabi Alonso a spingere per il Chelsea con la possibilità di andare su Alajbegovic.

Il punto è, da quanto mi risulta, che Xabi Alonso aveva proposto questa possibilità, ma il Chelsea, a livello di prospettive e di proposta, avrebbe offerto a Alajbegovic esclusivamente la possibilità di firmare per poi eventualmente andare in prestito. In Inghilterra definiscono questo tipo di situazione una sorta di "project player": non un Alajbegovic che sarebbe andato al Chelsea da subito per essere titolare o comunque protagonista in prima squadra, ma un giocatore da prendere come investimento, mandare in prestito e poi riportare in seguito.

Dall'altra parte, la Juventus ha proposto al giocatore un ruolo importante. La Juventus ha offerto da subito la maglia bianconera e soprattutto ha potuto contare su un jolly non indifferente, che abbiamo raccontato durante l'estate: Miralem Pjanic. Pjanic ha spinto molto Alajbegovic e la sua famiglia non solo verso l'Italia, ma nello specifico verso la Juventus. Alajbegovic era molto tentato dall'Italia già prima ancora di quel, purtroppo per noi, famoso spareggio contro la Bosnia in cui si è messo in mostra. Prima ancora il ragazzo pensava di poter venire a giocare in Italia; Pjanic è stato il ponte, la figura chiave, il jolly bianconero per portarlo a Torino.

Certamente ha inciso anche il lavoro fatto da una leggenda bosniaca come Mire Pjanic nel corteggiare e spiegare il valore della Juventus al ragazzo a livello di prospettive future e di amore dei tifosi. Non che ci sia bisogno di presentare la Juventus, ma ovviamente ha messo una buona parola sul tipo di progetto. Questo ha aiutato a evitare lo scippo di cui parlava oggi Giovanni Carnevali. Carnevali ha spiegato anche un altro paio di cose importanti su cui dobbiamo assolutamente tornare".