Juventus, Sarr 4,5: doveva dare energia, invece corre a vuoto. Un'altra occasione sprecata

Juventus, Sarr 4,5: doveva dare energia, invece corre a vuoto. Un'altra occasione sprecataTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
Male anche il centrocampista ex Tottenham

Pape Matar Sarr era chiamato a dare dinamismo, aggressività e sostanza al centrocampo della Juventus. Contro il Genoa, però, il risultato è completamente diverso dalle aspettative. Il senegalese vive una partita difficile, caratterizzata da errori nella gestione del pallone, scelte poco lucide e una preoccupante incapacità di contrastare il ritmo imposto dagli avversari. Luciano Spalletti aveva bisogno di un centrocampista capace di vincere i duelli e sostenere la pressione rossoblù. Sarr, invece, finisce per essere uno dei simboli delle difficoltà bianconere.

Il Genoa domina fisicamente, Sarr non riesce a reagire

Fin dai primi minuti il centrocampo della Juventus soffre tremendamente l'aggressività della squadra di Daniele De Rossi. I rossoblù arrivano prima sulle seconde palle, pressano con continuità e impediscono ai bianconeri di sviluppare una manovra ordinata. In questo contesto Sarr dovrebbe rappresentare una risorsa fondamentale. Le sue caratteristiche atletiche e la capacità di coprire ampie porzioni di campo potrebbero aiutare la Juventus a contrastare la superiorità avversaria. Invece il centrocampista appare spesso fuori posizione, rincorre gli avversari senza riuscire a fermarli e fatica a trovare le distanze corrette.

Corre, ma troppo spesso senza incidere.

È proprio questa la contraddizione più evidente della sua prestazione: un giocatore che dovrebbe garantire intensità non riesce a fare la differenza nemmeno sotto questo aspetto.

Anche sul secondo gol ci sono responsabilità

La rete del 2-0 del Genoa nasce da una situazione nella quale la Juventus gestisce malissimo il possesso. Nello sviluppo dell'azione Sarr partecipa a una sequenza negativa, prima che l'errore di Kalulu permetta a Vitinha di avviare la ripartenza conclusa da Baldanzi. Il senegalese non è l'unico responsabile dell'episodio, ma la situazione evidenzia ancora una volta la fragilità del centrocampo bianconero. La Juventus perde palloni pericolosi, non riesce a proteggere adeguatamente la difesa e concede agli avversari la possibilità di attaccare con campo aperto.

Sono errori che una squadra con ambizioni importanti non può permettersi.

Troppa confusione nelle scelte

Le difficoltà di Sarr non riguardano soltanto la fase difensiva. Anche quando la Juventus riesce a recuperare il pallone, il centrocampista fatica a trovare soluzioni efficaci. I passaggi sono spesso prevedibili, i tempi delle giocate non sono quelli corretti e manca la capacità di accelerare la manovra. Qualche tentativo di inserimento non basta a cambiare il giudizio complessivo. Sarr avrebbe le qualità fisiche per accompagnare l'azione e attaccare gli spazi, ma a Genova queste caratteristiche emergono soltanto a tratti. Il risultato è una prestazione senza continuità e senza personalità.

Spalletti lo richiama in panchina

Al 59' Luciano Spalletti decide di sostituire Sarr con Jeremie Boga, cercando di aumentare la qualità offensiva e modificare gli equilibri della squadra.

Una scelta comprensibile alla luce delle difficoltà incontrate dal centrocampista. La Juventus aveva bisogno di maggiore velocità e imprevedibilità, ma il contributo di Sarr non era stato sufficiente né in fase di costruzione né in quella di interdizione. La sostituzione chiude una serata che rappresenta un evidente passo indietro.