Centoquaranta palloni persi: un dato impressionante
La Juventus ha perso ben 140 palloni, ventiquattro in più rispetto al Genoa.Una statistica che fotografa perfettamente le difficoltà bianconere.La squadra di Spalletti ha gestito male il possesso, commesso errori anche nelle giocate più semplici e regalato continuamente opportunità agli avversari.
Il dato diventa ancora più preoccupante considerando che la Juventus ha mantenuto il pallone più a lungo del Genoa.Avere il possesso, però, non significa necessariamente controllare la partita.I rossoblù hanno dimostrato maggiore organizzazione, aggressività e capacità di sfruttare gli spazi.
I bianconeri, invece, sono apparsi lenti e prevedibili, come ricorda Gazzetta.
McKennie prova a creare, ma i compagni sprecano
Anche il centrocampista americano ha sofferto il ritmo imposto dal Genoa. La sua prestazione non è stata sufficiente per evitare la sconfitta, ma almeno ha cercato di costruire alcune opportunità offensive.Nel corso della partita ha servito un pallone interessante a Kalulu, che non è riuscito a sfruttare una situazione favorevole.Successivamente ha provato a mettere Kolo Muani nelle condizioni di rendersi pericoloso, senza ottenere il risultato sperato.Episodi che confermano un altro problema della Juventus: la scarsa efficacia offensiva.I bianconeri costruiscono poco e, quando riescono a creare un'occasione, troppo spesso non la concretizzano.
Difesa fragile e attacco spuntato: i numeri della crisi
La Juventus ha subito nove reti nelle ultime sei partite, mantenendo la porta inviolata soltanto contro il Lecce.Un'inversione di tendenza preoccupante per una squadra che aveva costruito parte delle proprie certezze sulla solidità difensiva.Anche l'attacco fatica.Nello stesso periodo sono arrivati appena sette gol, mentre Kolo Muani continua a incontrare difficoltà nel trovare continuità sotto porta.La Juventus si ritrova così con la quarta miglior difesa del campionato, ma soltanto il tredicesimo attacco.
Una combinazione che contribuisce a spiegare l'ottavo posto in classifica.
Contro il Napoli non basterà parlare
McKennie ha annunciato la necessità di un confronto interno una volta rientrati a Torino. La squadra dovrà analizzare gli errori commessi, recuperare energie e preparare la sfida contro il Napoli.Ma il rischio è che anche questa riunione si trasformi nell'ennesimo confronto senza conseguenze concrete.La Juventus ha già parlato molto.Spalletti ha cercato di intervenire sull'atteggiamento, Bremer ha richiamato i compagni e adesso McKennie ha ribadito lo stesso concetto. Eppure, sul campo, i problemi rimangono.
Direttore: Claudio Zuliani
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