Spalletti e le scuse…

Spalletti e le scuse…TuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Juventus, Spalletti chiede scusa e si difende: "Sono ancora l'uomo giusto". Ma la squadra non risponde e le scelte fanno discutere

Luciano Spalletti non intende arrendersi. Dopo la pesantissima sconfitta per 2-0 contro il Genoa, il tecnico della Juventus chiede scusa ai tifosi, riconosce le difficoltà della squadra e ribadisce di sentirsi ancora la persona adatta per uscire dalla crisi. Ma le parole dell'allenatore si scontrano con una realtà sempre più preoccupante: i bianconeri continuano a perdere, non mostrano progressi convincenti e sembrano incapaci di reagire alle difficoltà.

La terza sconfitta nelle prime nove giornate di campionato apre inevitabilmente una riflessione sul futuro della panchina juventina. Spalletti conserva fiducia nelle proprie capacità, ma il tempo per dimostrare di poter invertire la rotta comincia a ridursi.

Spalletti chiede scusa: "Siamo stati poca roba"

Il tecnico non cerca di nascondere la gravità della prestazione di Marassi, come ricorda Gazzetta.

"Ci scusiamo con i tifosi per la prestazione. C’è bisogno di un po’ di tempo per mettere a fuoco la situazione. Non dobbiamo buttare via tutto, sento che la squadra mi segue: dovremo cambiare ancora qualcosa e pensare qualcosa di differente".

Un'ammissione importante, accompagnata da una diagnosi altrettanto severa.

"Siamo stati poca roba, poca lotta e intensità".

Spalletti individua soprattutto nella mancanza di aggressività il problema principale della Juventus.

Contro il Genoa, infatti, i bianconeri hanno perso troppi contrasti, hanno concesso spazio agli avversari e non sono riusciti a sostenere il ritmo imposto dalla formazione di Daniele De Rossi.Una situazione che, secondo l'allenatore, non rappresenta una novità."È dall'inizio dell'anno che affrontiamo il tema del confronto fisico".Ed è proprio questa affermazione a rendere ancora più preoccupante il quadro. Se il problema esiste da mesi, perché non è stato risolto?

Spalletti ha individuato da tempo una delle principali difficoltà della sua Juventus: la squadra non riesce a competere con sufficiente continuità sul piano dell'intensità e dei duelli.

Ma se il problema è noto da mesi, diventa inevitabile chiedersi perché non sia stato ancora trovato un rimedio.

La Juventus continua a perdere seconde palle, a subire la pressione avversaria e a mostrare fragilità quando la partita richiede aggressività.

Nove assenti e poco tempo per lavorare

La situazione della Juventus è aggravata da un'emergenza infortuni che limita pesantemente le possibilità di scelta.Spalletti deve fare i conti con nove indisponibili e con una rosa ridotta, soprattutto in alcuni reparti.Il tecnico sottolinea anche le difficoltà nel preparare le partite e nel lavorare con continuità durante gli allenamenti.Sono elementi da considerare nella valutazione complessiva.Ma una Juventus con ambizioni importanti deve comunque trovare il modo di essere competitiva.Non si può pretendere che ogni assenza venga compensata perfettamente.Si può però pretendere una squadra organizzata, attenta e determinata.Contro il Genoa sono mancate soprattutto queste caratteristiche.Un anno dopo, la Juventus non è migliorataA distanza di quasi dodici mesi dall'arrivo di Spalletti, la situazione appare ancora più complicata.