Juventus, il crollo Champions scuote Spalletti. Confronto con Elkann
La Juventus vede ormai sfumare la qualificazione alla Champions League. Manca soltanto la conferma matematica, ma il destino europeo dei bianconeri sembra ormai indirizzato verso l’Europa League dopo un finale di stagione disastroso.
Nel giro di poche settimane la squadra è precipitata dal terzo al sesto posto, superata da Milan, Roma e Como. Un tracollo inatteso che rischia di avere conseguenze pesanti non solo sul piano sportivo, ma anche economico e progettuale. Senza gli introiti della Champions, infatti, il club perderebbe circa 70 milioni di euro di ricavi UEFA.
Spalletti si assume tutte le responsabilità
Dopo la sconfitta, Luciano Spalletti ha scelto di metterci la faccia, evitando di puntare il dito contro i giocatori e concentrandosi soprattutto sui propri errori.
«Devo analizzare me stesso e cosa non ho fatto e devo fare prima di parlare dei giocatori. Se la squadra non regge certe pressioni, se si fa condizionare o non supera la gestione emotiva, senza focalizzarsi sul gioco, dovevo fare qualcosa di diverso da quanto ho presentato oggi. Parlerò con Elkann, lo facciamo spesso, lo sentirò nei prossimi giorni».
Parole che hanno lasciato emergere amarezza e autocritica, alimentando anche qualche interrogativo sul suo futuro alla guida della Juventus. Tuttavia, all’interno del club, la posizione dell’allenatore non sarebbe in discussione.
Il peso del finale di stagione
Spalletti starebbe vivendo con forte coinvolgimento personale questo momento delicato, caricandosi sulle spalle gran parte delle responsabilità per il crollo finale. Eppure, fino a poche settimane fa, la situazione sembrava sotto controllo.
I punti persi contro Verona e Fiorentina
A inizio maggio la Juventus aveva ancora cinque punti di vantaggio sulla Roma. Poi sono arrivati i risultati che hanno compromesso la corsa Champions: il pareggio casalingo contro il Verona già retrocesso e la sconfitta con la Fiorentina hanno cambiato completamente il quadro.
Nonostante tutto, l’ex commissario tecnico mantiene la fiducia dello spogliatoio e della dirigenza. Dopo l’esonero di Tudor a ottobre, era riuscito a rilanciare la stagione bianconera e a riportare equilibrio all’interno del gruppo.
Il sostegno di Chiellini e dei tifosi
Nel momento più difficile, accanto a Spalletti c’è stato soprattutto Giorgio Chiellini. L’ex capitano bianconero gli è rimasto vicino per ore dopo le interviste post partita, cercando di sostenerlo dopo una serata particolarmente pesante.
Anche all’uscita dall’Allianz Stadium alcuni tifosi hanno voluto incoraggiare il tecnico con autografi, selfie e parole di sostegno.
«Abbiamo la fortuna di essere la Juve e di giocare in un teatro del calcio. Eravamo stati bravissimi a crearci questa possibilità e l’abbiamo buttata, oggi dovevamo prenderci solo i giusti meriti, ma una partita di calcio non può diventare quella della vita o della morte, oppure essere caricata così tanto. Fate presto a parlare di fallimento, i posti sono quattro. Si poteva restare fuori anche dall’Europa League».
Il confronto con Elkann e il futuro della Juve
Nei prossimi giorni è previsto un nuovo confronto tra Spalletti, John Elkann e l’amministratore delegato Comolli. L’allenatore, che ha recentemente firmato il rinnovo biennale, vuole sentire la fiducia piena della proprietà dopo una stagione che rischia di chiudersi senza Champions. Ne parla Corsport.
Direttore: Claudio Zuliani
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