Juve, le scelte che pesano su Comolli

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di Redazione TuttoJuve
La Juventus valuta l’operato di Damien Comolli dopo una stagione deludente tra mercato sbagliato, caso Vlahovic e tensioni con Spalletti.

Alla Juventus è tempo di bilanci e molte riflessioni riguardano il lavoro svolto da Damien Comolli. Il primo anno del dirigente francese potrebbe anche essere interpretato come una fase di transizione, proprio come accadde a Beppe Marotta al suo debutto in bianconero, chiuso con un settimo posto prima dell’avvio del ciclo vincente dei nove scudetti consecutivi.

La differenza, però, è rappresentata dal peso economico degli investimenti. Se allora la Juventus spese circa 60 milioni sul mercato, questa volta gli acquisti hanno superato quota 130 milioni senza portare i risultati sperati.

La conferma di Tudor e un mercato poco coerente

Uno dei principali punti critici riguarda la gestione tecnica dell’estate. La scelta di confermare Igor Tudor in panchina è apparsa poco convinta fin dall’inizio e il mercato non sarebbe stato costruito seguendo le indicazioni dell’allenatore croato. Tudor avrebbe chiesto un centrocampista con caratteristiche simili a Sandro Tonali, ma la società non è intervenuta nella direzione desiderata.

Il caso Kolo Muani

Tra le operazioni più discusse c’è stata anche la lunga trattativa per Randal Kolo Muani. La Juventus aveva lavorato a lungo per trattenere l’attaccante francese, ma il negoziato si è trasformato in una telenovela senza esito positivo. A pesare sul giudizio della campagna acquisti sono stati inoltre gli arrivi di Openda e Zhegrova negli ultimi giorni di mercato, operazioni considerate costose e poco produttive sul piano tecnico.

Anche l’assenza di un direttore sportivo operativo per tutta l’estate ha complicato la pianificazione. Marco Ottolini è stato ufficializzato soltanto a gennaio, quando diverse decisioni erano già state prese.

Spalletti non soddisfatto dal mercato invernale

Le difficoltà non si sono fermate dopo il cambio in panchina. Con l’arrivo di Luciano Spalletti al posto di Tudor, la Juventus avrebbe continuato a muoversi senza seguire completamente le richieste dell’allenatore. Il tecnico toscano aveva individuato come priorità l’acquisto di un centravanti fisico capace di compensare le difficoltà e le assenze di Dusan Vlahovic. Tuttavia, la richiesta non sarebbe stata soddisfatta durante il mercato di gennaio.

Il nodo Vlahovic

Un altro tema centrale riguarda proprio il futuro dell’attaccante serbo. La Juventus non è riuscita a risolvere per tempo la questione contrattuale di Vlahovic e ora rischia di affrontare una situazione molto delicata. Il pericolo concreto è quello di perdere uno dei giocatori più importanti della rosa senza riuscire a monetizzare dalla sua eventuale partenza.

Rapporto complicato tra Comolli e Spalletti

Anche il rapporto tra Comolli e Spalletti non avrebbe mai raggiunto una piena sintonia. Differenze di vedute sul mercato, sui profili da seguire e sulla costruzione della rosa avrebbero creato distanze sempre più evidenti.

In casa Juventus, dunque, il futuro del progetto resta legato alle valutazioni che la proprietà farà nelle prossime settimane. Le prossime decisioni potrebbero determinare se l’era Comolli sarà considerata soltanto un anno di assestamento oppure l’inizio di una nuova rivoluzione tecnica e societaria. Questo secondo La Stampa.