Infantino difende l'hydration break: "È una scelta sportiva, non economica"
Le numerose pause per l'idratazione viste nelle prime settimane del Mondiale 2026 continuano a far discutere. Tra critiche e perplessità espresse da allenatori e addetti ai lavori, il presidente della FIFA Gianni Infantino è intervenuto per chiarire le ragioni che hanno portato all'introduzione degli hydration break durante le partite della competizione.
"La ragione principale è il caldo"
Infantino ha spiegato che la misura nasce innanzitutto dall'esigenza di tutelare la salute degli atleti, impegnati in condizioni climatiche spesso molto impegnative.
"La ragione principale di queste pause è il caldo", ha dichiarato il numero uno della FIFA, rispondendo alle osservazioni avanzate da diversi protagonisti del mondo del calcio, tra cui Marcelo Bielsa e Jürgen Klopp.
"Un momento di riposo è fondamentale"
Secondo Infantino, l'aspetto fisico assume un'importanza ancora maggiore in una manifestazione lunga e intensa come il Mondiale.
"Bisogna anche capire che in una competizione come la Coppa del Mondo, che si svolge in 39 giorni, con squadre che possono giocare fino a otto partite, avere un momento di riposo è estremamente importante".
La FIFA ritiene quindi che queste interruzioni possano contribuire a preservare le condizioni atletiche dei giocatori e a mantenere elevato il livello dello spettacolo.
Nessun interesse economico
Infantino ha inoltre respinto le accuse secondo cui le pause sarebbero state introdotte per motivi commerciali o pubblicitari.
"Non ci sono entrate aggiuntive per la FIFA poiché tutti gli accordi commerciali sono stati firmati con largo anticipo. Quindi per noi non è un discorso economico. Per noi è una questione puramente sportiva".
"Un torneo incredibile"
Il presidente della FIFA ha infine tracciato un bilancio estremamente positivo della manifestazione.
"È un torneo incredibile, l'evento più riuscito della storia", ha concluso Infantino, ribadendo la convinzione che le scelte adottate dall'organizzazione stiano contribuendo al successo della Coppa del Mondo 2026.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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