Damiani: “Carnevali può fare bene alla Juve. Vlahovic? Serve equilibrio nelle richieste”

Damiani: “Carnevali può fare bene alla Juve. Vlahovic? Serve equilibrio nelle richieste”TuttoJuve.com
Oggi alle 22:20Altre notizie
di Marta Salmoiraghi
Oscar Damiani analizza il mercato della Juventus: fiducia in Carnevali, riflessioni su Vlahovic, dubbi su Zaniolo, il futuro di Thuram e il ruolo di Martínez.

Intervenuto a Fuori di Juve su Radio Bianconera, Oscar Damiani ha espresso fiducia nel nuovo corso dirigenziale bianconero, soffermandosi in particolare sulla figura di Giovanni Carnevali: “Lo stimo molto, ha grande esperienza e può fare bene anche in un contesto esigente come quello della Juventus. Ha imparato da Marotta e conosce il calcio ad alti livelli”.

Sul mercato degli attaccanti, Damiani ha evidenziato le difficoltà del calcio italiano nel competere con i principali campionati europei: “L’Italia non è più una destinazione finale, ma un Paese di passaggio. Oggi contano soprattutto gli ingaggi e trovare attaccanti di alto livello è sempre più complicato”.

Parlando di Dusan Vlahovic, l’ex procuratore ha sottolineato la necessità di trovare un punto d’incontro: “È un ottimo attaccante e i gol li fa, ma esistono limiti economici che vanno rispettati. Se le richieste saranno sostenibili, può tranquillamente restare alla Juventus”.

Sul possibile innesto di Nicolò Zaniolo, Damiani ha mostrato qualche perplessità dal punto di vista tattico: “Preferisco squadre che giocano con le ali piuttosto che con il trequartista. Zaniolo ha qualità e forza fisica, ma deve essere convinto del progetto”.

Mercato in entrata e in uscita secondo Damiani

Spazio anche al tema dei rinnovi e della permanenza dei big, con un riferimento a Thuram: “I giocatori devono restare perché lo vogliono. Se si arriva alla scadenza del contratto, per il club diventa difficile intervenire”.

Sul fronte portiere, Damiani ha promosso Emiliano Martínez dal punto di vista tecnico, pur ridimensionandone il possibile impatto come leader: “È un grande portiere, ma il carisma che trascina una squadra solitamente appartiene ad altri ruoli, come quello del centrocampista”.

Infine, sui possibili sacrifici di mercato, il suo pensiero è netto: “Venderei anche Cambiaso e Bremer, ma la squadra non migliorerebbe. Un grande club deve cercare di trattenere i suoi migliori giocatori, anche se oggi il calcio è cambiato rispetto al passato”.