Inchiesta arbitri, Ravezzani: “L’inchiesta arbitri divisa tra bande di tifosi e opinionisti è penosa, così come le precedenti”

Inchiesta arbitri, Ravezzani: “L’inchiesta arbitri divisa tra bande di tifosi e opinionisti è penosa, così come le precedenti”TuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve

Le nuove rivelazioni sull’indagine legata al mondo arbitrale continuano ad alimentare il dibattito. A intervenire è stato anche il direttore di Telelombardia, Fabio Ravezzani, che ha commentato le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, tra cui quella pubblicata da La Repubblica, che ha titolato: "Rocchi intercettato tira in ballo al telefono un dirigente dell’Inter".

Secondo Ravezzani, il modo in cui la vicenda viene raccontata e discussa pubblicamente risulta poco costruttivo, soprattutto per la forte polarizzazione tra tifosi e opinionisti.

"L’inchiesta arbitri divisa tra bande di tifosi e opinionisti è penosa, così come le precedenti - ha commentato Ravezzani su X -. Di concreto finora gradimento o no dell’Inter con canali alternativi. Designazioni però normali tranne che nel finale di stagione. Da capire se anche altri club hanno mandato messaggi. Per farla breve: secondo l’accusa l’Inter fa pervenire al designatore preferenze arbitrali nella volata finale di stagione. Da capire se altrettanto hanno fatto altri club (Milan o Bologna in Coppa Italia, Napoli per lo scudetto) e Rocchi in qualche modo si è adeguato. Semplice".

Nel suo intervento, il giornalista sottolinea come, allo stato attuale, non emergano anomalie diffuse nelle designazioni arbitrali, se non nelle fasi conclusive della stagione. Resta quindi da chiarire se eventuali pressioni o indicazioni siano state un caso isolato o una pratica più ampia, eventualmente condivisa anche da altri club coinvolti nelle rispettive competizioni.