Federtennis, Binaghi: "Se Malagò diventerà presidente Figc farà quello che ha sempre fatto, diventerà amico di tutti, farà tutti contenti e allargherà il suo consenso. ma non farà la rivoluzione"
Intervistato da Umberto Zapelloni sull'edizione odierna de Il Foglio, Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, ha parlato anche dei problemi del calcio italiano e della possibile elezione di Giovanni Malagò al vertice della Federcalcio. Le sue parole: "Gli Internazionali sono un busi ness per il territorio?Quest'annoo dovremo dovremo superare il miliardo di euro di impatto sul territorio. Il governo in questo momento sembra avere altri pensieri? Purtroppo si deve occupare di fatti sportivi di ben altra rilevanza e di cui capisco tutta la gravità Dobbiamo riportare la loro attenzione su questi altri aspetti. Se la Federcalcio potesse fare come la Federtennis che una ventina di anni fa ripartì da zero? Non ripartì da zero, noi fummo il frutto di una rivoluzione, cosa che nel calcio non può avvenire. Noi eravamo quelli che oggi potrebbero essere un gruppetto di giocatori di Serie A che volesseo guidare la Federazione. Il tennis non aveva un giocatore, una lira, un principio morale.
Abbiamo cacciato tutti, cambiato tutte le re gole e rivoltato la Federazione, Il calcio non può farlo? Non ci sarà nessuna rivoluzione perché non si sono le condizioni. Il Governo, anziché chiudere tutti i rubinetti come normalmente si fa quando si vuol far cambia re una Federazione che non funziona, ha continuato in questi anni a sostenere economicamente il calcio ben oltre i suoi meriti oggettivi, valorizzandone oltremodo la rilevanza sociale, quindi una rivoluzione dalla base non ci sarà. Il mio amico Malagò non potrà fare nulla? Se diventerà presidente farà quello che ha sempre fatto, diventerà amico di tutti, farà tutti contenti, allargherà il suo consenso. ma non farà la rivoluzione perché per farla ci vogliono due cose: le idee e la disponibilità di prendere decisioni impopolari che possano anche rendere antipatico chi se ne prende la responsabilità. Prossimo obiettivo il sorpasso al calcio? Dobbiamo pensare a noi stessi,ma se riuscissimo a continuare a crescere cosi sarebbe inevitabile, fisiologico, Noi cresciamo molto da oltre vent'anni, loro sono grosso modo stabili e a meno che non succeda un fatto traumatico è inevitabile".
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