Live

Guerrero: “Voglio una squadra coraggiosa. Oggi è stato un bel test. La stagione inizia presto e…”

Guerrero: “Voglio una squadra coraggiosa. Oggi è stato un bel test. La stagione inizia presto e…”TuttoJuve.com
Oggi alle 19:58Altre notizie
di Camillo Demichelis
Isaac Guerrero ha commentato la prestazione della Juventus Women nell’amichevole contro il Como che si è giocata a Vinovo

Isaac Guerrero, tecnico della Juventus Women, ha parlato dopo la vittoria con il Como per 2-1. Ecco le sue parole riprese da TuttoJuve.com: 

Ciao mister, quali indicazioni stai traendo da queste prime partite? E, in avvicinamento alla Champions, come mai non avete organizzato un’amichevole contro un’avversaria di livello un po’ più alto?

"Quello che stiamo proponendo è ciò di cui abbiamo parlato negli ultimi giorni: provare a essere coraggiosi. A volte ci riusciamo meglio, altre facciamo un po’ più di fatica, ma l’intenzione delle ragazze è sempre questa: andare in avanti, essere coraggiose con la palla, essere propositive. Lo stanno facendo molto meglio di quanto mi potessi aspettare. Veramente, faccio i complimenti a queste ragazze sotto tutti i punti di vista. Per quanto riguarda le amichevoli del precampionato, ti posso dire poco. Oggi è stato un bel test: il Como Women ci ha messo in difficoltà, soprattutto nel secondo tempo. È stata una bella sfida e ci ha aiutato tanto a proseguire con questa preparazione". 

Ho notato che avete crossato molto poco. È una tua richiesta oppure, in questo momento, senza un attaccante particolarmente forte nel gioco aereo, state cercando di entrare nell’area avversaria in maniera diversa?

"Sì, è un po’ una richiesta nostra, in generale. Anche le ragazze si sentono a loro agio con questo modo di giocare, cercando di dare più continuità al possesso e di non dividere troppo il pallone. Vogliamo essere un po’ più selettivi. Ovviamente i cross non sono vietati, ma devono essere scelti con criterio: devono essere dei passaggi e non semplicemente palloni buttati dentro. Le ragazze interpretano questo concetto in maniera fantastica. È sempre un discorso di qualità più che di quantità. Quando crossiamo, speriamo che quel pallone possa davvero creare pericolo". 

A che punto siete della preparazione, considerando che la Champions è ormai imminente? Come vedi la squadra dal punto di vista fisico e atletico?

"Sì, è un peccato, ne abbiamo parlato anche l’altro giorno: arriva tutto molto presto e non abbiamo praticamente il tempo di prepararci. Ancora una volta, questo non è un alibi, ma è una realtà. È vero che siamo abbastanza condizionati dal lavoro fisico che dobbiamo fare, perché il tempo è poco. Dobbiamo anche gestire la struttura della squadra partita dopo partita, seguendo i parametri che ci indicano i preparatori. Però siamo in un buon momento. Adesso iniziamo a fare delle sedute un po’ più lunghe e le ragazze possono giocare più minuti. Finora il minutaggio era molto spezzettato, mentre adesso riescono ad avere maggiore continuità e ad accumulare minuti. La risposta è buona. Arriviamo in fondo alle partite, anche se il nostro è un gioco molto esigente dal punto di vista fisico, con tanta intensità e tanta mobilità. Ma queste ragazze mi stanno davvero sorprendendo".

Ho visto molti cambi di posizione e di ruolo. Le ragazze si alternavano continuamente: chi entrava al centro, chi andava sull’esterno. Sei soddisfatto di questo inizio di stagione dal punto di vista tattico? Le ragazze stanno assimilando bene i concetti? La crescita tattica è avanti rispetto a quella fisica oppure stanno andando di pari passo?

"Sì, è vero. È anche una sfida per le ragazze esplorare non solo nuove intenzioni di gioco, ma anche nuove posizioni. Questo è positivo per tutti: è positivo per la squadra perché ci offre più alternative ed è positivo per loro perché amplia il ventaglio delle possibilità e dei ruoli che possono ricoprire. Ancora una volta, sono molto brave non soltanto nel gioco, ma anche nel mettersi alla prova con cose nuove, e questa è una dimostrazione. Per quanto riguarda la domanda, io credo che tattica e condizione fisica stiano andando alla pari. È difficile separare le due cose, perché alla fine riesci a fare quello che il tuo corpo ti permette di fare, insieme alle tue intenzioni e alla tua mentalità. Quindi direi che stanno crescendo insieme. Sono contento della risposta che stanno dando e, ancora una volta, il Como oggi ci ha aiutato ad avere un ottimo test. È davvero una bella squadra". 

Mister, quali sono le tue prime impressioni? Non ti chiedo conclusioni perché siamo soltanto all’inizio della stagione. In queste settimane ti sei già fatto delle aspettative?

"Su questo sono un po’ noioso, perché per me conta partita dopo partita, allenamento dopo allenamento. Le aspettative ci sono, ovviamente. Abbiamo una sfida importante ad agosto, ma come ha detto il direttore l’altro giorno, non finisce il mondo lì e nemmeno comincia lì. Noi siamo concentrati sul lavoro quotidiano e, davvero, con questo gruppo di ragazze è facilissimo. Ogni giorno arrivano qui con la voglia di giocare una finale, affrontano ogni allenamento con la massima predisposizione. L’ambizione cresce giorno dopo giorno e io vedo che stiamo facendo dei passi avanti. È normale che, quando finisce una partita, io pensi subito a quel secondo tempo in cui magari abbiamo perso un po’ il controllo o siamo arretrati troppo. Poi però riguardo la partita, vedo tante cose buone e altre che possiamo ottimizzare. Il giorno dopo iniziamo subito a lavorare su questi aspetti. E sono le ragazze, ancora prima dello staff, a richiederlo: sono molto curiose, vogliono migliorare continuamente. Per questo dico sempre: allenamento dopo allenamento".