Frattesi: "La Lazio è un sogno, per Gattuso andrei in guerra"
"Mio padre era della Lazio e mi portava allo stadio, poi quando sono cresciuto ho iniziato a fare il raccattapalle, è una cosa partita da lontano". Così Davide Frattesi nella conferenza stampa di presentazione a Formello. Con lui anche gli altri nuovi acquisti Pinamonti, Sutalo e Gudmundsson. "La trattativa con la Lazio è stata veloce al di là delle cose burocratiche – ha aggiunto il centrocampista –. Con Gattuso c'è stato un rapporto iniziato in Nazionale, è uno per cui andrei in guerra. Poi si sono create dinamiche per cui non ci ho pensato tanto per venire qui. Mi serviva un progetto come questo".
Entusiasmo Frattesi
"Sono stato sicuro da subito e sono venuto qui con tanto entusiasmo. Dopo l'ultimo anno dove sono stato male anche di testa, come mi diceva la mia ragazza i soldi non sono così importanti – ha aggiunto Frattesi –. Poi è ovvio che non guadagniamo due euro all'ora, ma cambierei tutto ciò che ho in banca per rivedere cinque minuti mia nonna. Da quando è venuta a mancare sono voluto tornare. Per tanti ragazzi era un punto di riferimento, ma nella carriera vanno fatte delle scelte e la sua è comprensibile. Gli facciamo un grande in bocca al lupo".
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