Spalletti a Mediaset: "Alla Juve sento una grande responsabilità. Yildiz è il più forte giocatore della Serie A. Il nostro livello è salito dopo il mercato"
Intervistato da "Sportmediaset", Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, torna a parlare della responsabilità di allenare i bianconeri, che non vincono lo scudetto ormai da 6 anni, oltre che di altri temi riguardanti i nuovi acquisti e il livello complessivo della rosa.
Spalletti: "Qui alla Juve sento una grande responsabilità"
"Ho fatto un tour dell'anima del calcio, ho allenato in città che danno entusiasmo e vogliono sognare. Qui alla Juve sento una grande responsabilità, c'è una storia importante alle spalle. In qualsiasi direzione ti giri, trovi palloni d'oro, scudetti e coppe alle pareti. All'interno di questo club tutti vogliono tornare a quel livello, ma ci sono dei passaggi da dover fare. Bisogna ripartire dal calcio giocato, dal carattere di squadra e da una potenzialità che ti permetta di fare questo. Negli ultimi anni abbiamo perso un po' di terreno nel confronto con gli altri".
Spalletti: "7 squadre in lizza per i 4 posti Champions"
"Non voglio essere né presuntuoso né creare delle limitazioni, voglio essere molto realistico. In conferenza ho detto: 'Provate a fare una classifica delle prime 8 posizioni e dovrete tenere squadre importanti fuori dai piazzamenti Champions". Ci sono 7 squadre di livello importante e assoluto, per valore e per percorso da cui arrivano nel campionato precedente, oltre alle potenzialità della rosa e il mercato importante fatto. Da parte nostra, dobbiamo pensare a migliorarci giorno dopo giorno per avvicinarci agli obiettivi ad oggi lontantissimi. Dobbiamo impegnarci ogni giorno a fare qualcosa di diverso, con fatica e cercando stimoli. Solo così si può ambire al processo che porta alla vittoria".
Spalletti: "Inter favorita per lo scudetto"
"Non voglio fare lo scaricabarile o mettere più attenzione su di noi. L'Inter è una squadra forte e lo ha dimostrato. È nelle condizioni di poter rivincere dopo un mercato corretto per rinforzarsi. Le altre sono arrivate di rincorsa, mentre loro erano lì a guardare dopo aver avuto margine per concludere prima il mercato. Noi ci siamo dovuti inserire in alcuni contesti di opportunità, portando a casa 9 calciatori nuovi nonostante le limitazioni. Per il livello di calcio che hanno giocato e i campionato da dove provengono, per i nostri nuovi acquisti può diventare facile l'inserimento. Possono darci competizione e qualità".
Spalletti: "Yildiz è il giocatore più forte della Serie A"
"Malen? Di sicuro è un calciatore che ha destato curiosità in tanti. Oltre ai gol fatti, attacca 30 volte lo spazio con forza e frequenza di passo, è un calciatore forte. Poi ce ne sono altri fortissimi. Noi abbiamo Yildiz che secondo me è il più forte. Lautaro era un ragazzino quando allenavo l'Inter, ma già faceva vedere tutte le sue qualità. Al Napoli ho allenato Di Lorenzo, è uno dei più forti che ci sono. Nico Paz ci ha fatto vedere le sue qualità... ce ne sono tanti di calciatori forti".
Spalletti: "Europa League competizione di livello altissimo, non sarà facile"
"È una competizione di livello altissimo. La differenza la fa quanto riesci a crescere e restare a livello alto. Prima della sosta della nazionale giocheremo 9 partite in 22 giorni. Servirà equilibrio e riuscire ad alternare 22 giocatori a giocare un calcio di alta classifica in campionato e in Europa League. Non sarà facile. Il settlement agreement della Uefa non ci permette una rosa ampissima. Abbiamo dei paletti che ci hanno costretto a lasciare 5 giocatori fuori dalla lista Uefa, è stata una scelta che non mi ha fatto dormire la notte".
Spalletti: "Thuram ed Yildiz fuori complicazioni importanti"
"Credevamo di aver risolto l'infortunio di Thuram durante i mesi estivi e di averlo già a disposizione, invece ora si torna indietro. Yildiz a Frosinone ha giocato tutta la partita ed è uscito perché io l'ho sostituito, non perché mi ha detto che aveva male al piede. Ce li ritroviamo fuori per mesi e sono complicazioni importanti".
Spalletti: "Sarr e Woltemade completano e migliorano la rosa. Il tedesco deve diventare un finalizzatore"
"Sarr completa le caratteristiche del nostro centrocampo, va a sostituire i ribaltamenti a cui Thuram ci aveva abituato. Sarr abbina palleggio e attacco della linea difensiva avversaria con inserimenti lunghi, ma sa anche ripiegare per i raddoppi. Conosce tutti gli angoli del campo e li copre bene. Si porta dietro il calcio della Premier League fatto di fisicità, corsa e velocità di pensiero. Darà un livello più alto alla nostra squadra. Woltemade? È quello che cercavamo come fisicità. Non è proprio un finalizzatore, ma che lo voglia o meno deve diventarlo. Deve essere un pivot offensivo, a cui lui abbinerà il palleggio. È flessibile, leggero, morbido e questo sorprende con quella struttura fisica. Ha fatto anche il centrocampista e sa tracciare linee di passaggio, in orizzontale e in verticale. Ci darà nuove soluzioni. È un bravissimo ragazzo, sorride a tutti, è molto bello stare con lui durante gli allenamenti".
Spalletti: "Con il mercato il nostro livello di squadra è salito"
"Il lavoro dei direttori è stato importante, con 9 calciatori nuovi. Abbiamo portato a casa situazioni che lo scouting aveva nel mirino e ci siamo inseriti su situazioni di mercato emerse in queste settimane. Il livello di squadra è sicuramente salito grazie a tutte queste componenti e questo lavoro".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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