Zazzaroni: "Ausilio-Inter addio amaro. Gli hanno comunicato che non rientrava nei piani"
Nella giornata di ieri si è consumata la separazione, un po' a sorpresa, tra l'Inter e Piero Ausilio, diventato ormai una figura storica del club nerazzurro dopo averne fatto parte per quasi trent'anni. Sulle colonne del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni racconta i retroscena dell'addio spiegando che in realtà questo epilogo era nell'aria da tempo, per precisa volontà della società.
"Finale fisiologico ma non per questo indolore"
"Piero Ausilio ha trascorso all’Inter più di metà dei suoi anni, ventotto su 54. Tanta gavetta, una crescita ben modulata, le stagioni indimenticabili con Moratti, le ultime dodici da responsabile dell’area tecnica - scrive - Ma da tempo rifletteva sull’opportunità del cambiamento: di offerte ne aveva ricevute, aveva però sempre privilegiato il suo club. Gli serviva un segnale. E forte e inequivocabile è arrivato nel momento in cui il presidente Marotta e la proprietà gli hanno offerto il rinnovo per un solo anno, pur se con l’aumento dello stipendio. L’ultimo incontro, ieri mattina, durante il quale il fondo gli ha comunicato con estrema freddezza di avere progetti che non lo contemplavano, è stato il passaggio più amaro. Si tratta di una conclusione fisiologica anche se quello tra Ausilio e l’Inter era molto più di un legame professionale".
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