FIGC, Marotta e Percassi scaricano Malagò e puntano su Galliani: la Serie A si spacca

FIGC, Marotta e Percassi scaricano Malagò e puntano su Galliani: la Serie A si spaccaTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
FIGC, Galliani possibile candidato contro Malagò: Marotta e Percassi cercano consensi in Serie A. Anche il Cagliari tra i club che potrebbero sostenere il progetto.

Si apre un nuovo fronte nella corsa alla presidenza della FIGC. Una parte dei club di Serie A starebbe lavorando per costruire un'alternativa a Giovanni Malagò, individuando in Adriano Galliani il possibile candidato da presentare alle elezioni del prossimo 14 dicembre.

A ricostruire lo scenario è La Repubblica, secondo cui l'iniziativa sarebbe sostenuta in prima persona da Beppe Marotta e Luca Percassi, protagonisti di un cambio di posizione rispetto allo scorso aprile, quando avevano contribuito al progetto che aveva portato Malagò alla successione di Gabriele Gravina.

FIGC, Marotta e Percassi lavorano alla candidatura di Galliani

L'ipotesi Galliani avrebbe iniziato a prendere forma nei giorni scorsi, fino a tradursi in una prima iniziativa concreta attraverso una serie di contatti con altre società del massimo campionato.

L'obiettivo sarebbe quello di raccogliere un numero sufficiente di adesioni per presentare una candidatura competitiva prima del 4 novembre, termine previsto per la formalizzazione delle candidature.

Galliani, 82 anni, senatore di Forza Italia ed ex amministratore delegato del Milan e del Monza, rappresenterebbe per i promotori della manovra una figura capace di aggregare diverse componenti del calcio italiano.

Inter, Atalanta, Milan e Lazio nel fronte alternativo

Secondo quanto riferisce La Repubblica, Inter e Atalanta sarebbero tra le principali sostenitrici del progetto, insieme a Milan e Lazio. Anche il Cagliari potrebbe aderire, sebbene la sua posizione non risulti ancora definita.

Le prime consultazioni avrebbero già prodotto alcune adesioni, mentre altre società avrebbero preferito rinviare una decisione.

Percassi avrebbe inoltre organizzato all'inizio della settimana un incontro con le società meno influenti della Serie A, proprio per verificare la disponibilità a sostenere un nome diverso da Malagò.

I motivi della rottura con Malagò

Alla base del cambio di orientamento ci sarebbe il malcontento maturato durante i mesi di presidenza di Malagò, attualmente commissario della Federcalcio.

Marotta e Percassi, che avevano sostenuto la sua elezione dello scorso 22 giugno, non avrebbero gradito il mancato coinvolgimento in alcune decisioni assunte successivamente.

Tra le scelte contestate figurerebbe anche la recente nomina di Beppe Signori come capo delegazione della Nazionale Under 20.

Il ruolo di Abodi, Giorgetti e delle altre componenti federali

La manovra avrebbe anche una dimensione politica. I promotori della candidatura Galliani punterebbero infatti su una figura ritenuta meno distante dai ministri Andrea Abodi e Giancarlo Giorgetti, il cui ruolo nello scenario viene descritto come particolarmente rilevante.

I contatti non sarebbero limitati alle società di Serie A. Da tempo sarebbero in corso interlocuzioni anche con le rappresentanze di calciatori e allenatori, componenti che avevano contribuito in maniera decisiva all'elezione di Malagò.

Il fronte dei calciatori, tuttavia, apparirebbe oggi profondamente diviso. Il suo sostegno potrebbe quindi dipendere dagli equilibri che emergeranno all'interno della massima serie.

Abete contrario a Malagò, confronto tra le leghe

Un'altra componente ostile all'attuale commissario sarebbe la Lega Nazionale Dilettanti, guidata da Giancarlo Abete, storico avversario di Malagò.

La Repubblica riferisce che giovedì, dopo una riunione convocata da Malagò con i consiglieri federali, Abete avrebbe promosso un confronto con i rappresentanti delle altre leghe.

All'incontro avrebbero partecipato Ezio Simonelli per la Serie A, costretto però ad allontanarsi anticipatamente, Paolo Bedin per la Serie B e Matteo Marani per la Lega Pro.

Al centro della discussione ci sarebbero state le esigenze del movimento calcistico italiano e le prospettive per il futuro.

Malagò conta ancora su diversi club di Serie A

Nonostante l'iniziativa dei dissidenti, Malagò sarebbe convinto di poter conservare il sostegno della maggioranza delle società del massimo campionato.

Tra i club considerati maggiormente vicini all'attuale commissario figurerebbero Napoli, Torino, Monza, Lecce, Bologna e Roma, ai quali potrebbero aggiungersi altre società.

Il fronte favorevole a Galliani sarebbe consapevole anche della capacità di Malagò di recuperare consenso nelle situazioni più complicate, come già accaduto durante la vicenda del commissariamento federale.

Per questo motivo, secondo La Repubblica, l'attuale presidente avrebbe già avviato una serie di contatti per ricompattare i propri sostenitori e assicurarsi i numeri necessari per affrontare la competizione elettorale.

La partita per la guida della FIGC entra dunque in una fase decisiva. Da una parte il tentativo di Marotta e Percassi di costruire un'alternativa attorno a Galliani, dall'altra la volontà di Malagò di mantenere una maggioranza sufficiente per confermarsi alla guida del calcio italiano.