Fascetti: "Non è la Juventus che tutti si aspettano, davvero poco per una squadra miliardaria. Spalletti è bravo, ma fatica. Con il Lecce vedo un pareggio"

Fascetti: "Non è la Juventus che tutti si aspettano, davvero poco per una squadra miliardaria. Spalletti è bravo, ma fatica. Con il Lecce vedo un pareggio"TuttoJuve.com
Ieri alle 23:15Altre notizie
di Fabio Moretti
Eugenio Fascetti analizza Lecce-Juventus: elogia Di Francesco, sottolinea le difficoltà della squadra di Spalletti e pronostica un pareggio tra le sue ex squadre.

Eugenio Fascetti osserva con particolare partecipazione la sfida tra Lecce e Juventus, due società che hanno segnato profondamente la sua carriera. L'ex allenatore, che venerdì ha compiuto 88 anni, ha ripercorso i ricordi legati alle due esperienze in un'intervista concessa al Quotidiano di Puglia, soffermandosi anche sulle difficoltà attuali dei bianconeri e sul lavoro svolto da Eusebio Di Francesco in Salento.

Fascetti ha conquistato lo scudetto con la Juventus da calciatore nella stagione 1960-61, mentre sulla panchina del Lecce ha vissuto tre annate culminate nella storica promozione in Serie A del 1984-85, la prima nella storia del club giallorosso. Dopo il quarto posto in Serie B e il successivo salto di categoria, rimase alla guida della squadra anche durante la stagione conclusa con la retrocessione, senza essere esonerato.

Fascetti tra Juventus e Lecce: i ricordi e la voglia di tornare allo stadio

L'ex tecnico viareggino avrebbe voluto assistere personalmente all'incontro di domenica, anche per ritrovare l'atmosfera di uno stadio che sta attraversando un'importante fase di trasformazione.

«Mi piacerebbe esserci, domenica, per godermi le mie squadre in questa stagione calcistica che parla un altro linguaggio, come va già accadendo da tempo rispetto ai nostri tempi. Mi piacerebbe godermi uno stadio che sta diventando un fiore all’occhiello. Rivivrei le più grandi emozioni. Dovrò accontentarmi della televisione».

Fascetti elogia Di Francesco: «La forza del Lecce è nella compattezza»

Passando all'attualità, Fascetti ha espresso apprezzamento per il rendimento dei salentini, evidenziando soprattutto l'efficacia delle situazioni da calcio piazzato e l'organizzazione collettiva. Il tecnico ha sottolineato anche l'importanza di Falcone e il peso delle assenze di Berisha, Coulibaly e Ilic.

"Mi piace questo Lecce che riesce ad andare in gol più volte su calcio d’angolo, riuscendo a colpire di testa. Non sono gol ottenuti per caso. C’è una strategia efficace curata bene dall’allenatore e nella quale si calano bene i calciatori. In difesa Falcone dà sicurezza alla squadra. Il Lecce tra l’altro sta ammortizzando un’assenza importante come quella di Berisha, peseranno le assenze di Coulibaly, giocatore determinante, e di Ilic, dal quale ci si aspetta molto. Ma la forza che ha impresso Di Francesco è nella compattezza. È vero, ha avuto un paio di partite magari a vuoto, ma la squadra c’è con le sue idee, con la capacità di tradurle nel gioco sul campo. Contro la Juventus, sarà un Lecce galvanizzato".

Fascetti sulla Juventus: «Davvero poco per una squadra miliardaria»

Ben diverso il giudizio sulla situazione dei bianconeri. La squadra allenata da Luciano Spalletti si presenta all'appuntamento con appena due punti di vantaggio sul Lecce e con lo stesso numero di reti realizzate, nove.

Numeri che, secondo Fascetti, fotografano le difficoltà di una società chiamata per storia e investimenti a competere per obiettivi decisamente più ambiziosi.

«Davvero poco per una squadra miliardaria, di fronte ad una provinciale che però è l’orgoglio del Sud calcistico. Non è la Juventus che tutti si aspettano da un po’ di anni. Ha buoni giocatori, ha un allenatore bravo come Spalletti ma fatica a ritrovarsi. Magari ci sono problemi che vengono da lontano. Ora a Lecce viene proprio per cercare una svolta positiva e tornare ad essere la Signora Juventus che ha fatto la storia».

Il pronostico di Fascetti per Lecce-Juventus

Nonostante le differenti ambizioni delle due società, l'ex allenatore immagina una partita equilibrata, nella quale i salentini potrebbero riuscire a conquistare un risultato positivo.

«Un pareggio credo che possa essere il risultato di una partita che sarà comunque affascinante».

Fascetti e il calcio moderno: «Ci sono proprietà straniere»

Nell'intervista al Quotidiano di Puglia, Fascetti ha infine allargato la riflessione alle trasformazioni del calcio italiano, ricordando l'epoca delle grandi proprietà storiche, dalla Juventus della famiglia Agnelli all'Inter di Moratti, fino al Milan di Rizzoli.

Un panorama molto diverso da quello attuale, caratterizzato dall'ingresso di investitori stranieri e dall'affermazione di realtà emergenti come il Como.

Il confronto con il calcio del passato

«Quella che viviamo scrive pagine assai diverse. Chi non ha vissuto quei tempi non può capire. Ci sono proprietà straniere, c’è anche un Como che recita da grande. In campionato e sulla scena internazionale».

Per Fascetti, dunque, il confronto tra Juventus e Lecce rappresenta anche l'occasione per osservare quanto siano cambiati gli equilibri del calcio italiano rispetto agli anni in cui le due squadre hanno segnato la sua esperienza da calciatore e allenatore.