Elezioni FIGC, Abete non molla: "Vado avanti per approfondire i problemi del calcio italiano"
Giancarlo Abete non scioglie ancora le riserve sulla sua candidatura alla presidenza della FIGC. Al termine dell’incontro con la Lega Serie B, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti ha preferito mantenere una linea prudente, lasciando aperti tutti gli scenari in vista delle elezioni del 22 giugno.
“Quando scioglierò le riserve? Ho detto che andavo tranquillamente avanti perché la presentazione di una candidatura facilita il percorso di aggiornamento e approfondimento delle tematiche del calcio italiano nei prossimi 40 giorni”, ha spiegato Abete, sottolineando come questa fase serva soprattutto a stimolare il dibattito.
Il dirigente ha poi allargato il discorso oltre le singole figure: “Quando non c’è una competizione tutti ci fermiamo un po’ e diciamo ‘vediamo che farà il presidente’. Ma qui il problema non è la qualità della persona che si candida, ma la capacità di trovare insieme le modalità e delle sintesi ai problemi esistenti”.
Abete ha definito positivo il confronto con la Serie B: “Una chiacchierata importante sui problemi del calcio che sono significativi. Per me è importante che ci siano approfondimenti dei problemi al di là della qualità delle persone che si candidano”. Apprezzato anche il metodo di lavoro delle leghe minori: “Il metodo di Serie B e C è vincente perché consente una riflessione con tutta la componente. Con la A non ci sono state opportunità di confronto”.
Intanto, il percorso elettorale prosegue: subito dopo l’uscita di Abete, è arrivato in Federcalcio Giovanni Malagò per un nuovo incontro con i club cadetti.
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