Mondiale 2026, ipotesi ripescaggio Italia, Zampolli: "Partita aperta, dipende dall'Iran"
Paolo Zampolli, rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali e lo sport, si muove tra diplomazia e grandi eventi ed al centro delle indiscrezioni che lo vedono impegnato a fare pressione su Infantino per un possibile ripescaggio dell’Italia al prossimo Mondiale. Considerato vicino al presidente Trump, Zampolli mantiene aperto più di uno spiraglio.
ITALIA MONDIALE – "Con l'appoggio di Trump, ho contattato Infantino – ha detto Zampolli a La Gazzetta dello Sport – perché il regolamento Fifa è lacunoso sulla sostituzione di una squadra che non si dovesse presentare e se l’Iran non partecipasse al Mondiale l'Italia, che lo ha vinto 4 volte ed è la più alta delle escluse nel ranking, avrebbe i requisiti giusti. Il nodo è capire cosa hanno in testa gli iraniani, di cui è molto difficile fidarsi. Ora dicono che la squadra verrà, ma come la mettiamo con il loro seguito, ben poco gradito negli Stati Uniti visto quello che sta succedendo? La partita è aperta". In chiusura, Zampolli parla sul suo passato da tifoso: "Da giovane andavo allo stadio in Curva Nord con i Boys. Sono felice che l’Inter abbia vinto lo scudetto, ma non sono un tifoso sfegatato. Vivo lo sport come un mezzo che unisce e permette di fare business".
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