Discreti duro dopo Juve-Verona: “Champions a rischio, squadra in difficoltà”

Discreti duro dopo Juve-Verona: “Champions a rischio, squadra in difficoltà”TuttoJuve.com
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di Marta Salmoiraghi

A Radio Bianconera, durante Fuori di Juve, Stefano Discreti ha commentato il pareggio contro il Verona, un risultato che rimette tutto in discussione nella corsa Champions: “Sul rientro della Roma c’entrano Como e Juve. È colpa loro se la Roma è tornata sotto. Il Como ha rallentato in maniera clamorosa nelle ultime partite, ma è ancora lì. La Juve col Verona è incommentabile”.

Poi il confronto tra allenatori e la critica alla rosa: “Io credo che Spalletti sia di una categoria diversa rispetto a Tudor, il problema sono i calciatori. Ogni allenatore fa la differenza in un certo modo, ma alla fine contano i giocatori e attualmente sono questi quelli della Juve”.

Duro anche il giudizio sui singoli: “C’è David che vaga per il campo e non tira mai, Di Gregorio al primo tiro prende gol, hai un regista che non esiste, Locatelli. Quando Yildiz è in difficoltà fisica vai in difficoltà anche tu. Conceicao crea, ma non è solo sfortuna se non concretizza: gli manca il killer instinct. Col Verona non ti serviva molto per vincere, ma…”.

Sulla lotta al quarto posto, Discreti ha aggiunto: “Il Como ha Verona, Parma e Cremonese e sembra avere il percorso più semplice. La Roma, per come si è ripresa, è quella che può mettere più paura alla Juve, anche se ha il derby alla penultima. Io in questo calderone ci metterei anche il Milan: ha due punti in più, segna poco e ha Atalanta, Genoa e Cagliari. Il grandissimo rimpianto col Verona è che la Juve ha fatto uscire gli incubi dall’armadio: vincendo potevi essere terzo e a un passo dal secondo posto”.

Infine, sul mercato: “Cedere ora Yildiz vorrebbe dire alzare bandiera bianca. Non cederei neanche Conceicao e Bremer, anche se il primo può partire davanti a un’offerta importante e il secondo ha una clausola. Se vendi Yildiz, su cui hai puntato forte, dai un segnale di resa. Lo puoi fare come quando hai venduto Zidane e Pogba, quando la squadra è tornata grande. Non ora”.