Esclusiva TJ

Il pronostico di Giannichedda: "Juve arriverà quarta, partite storte anche con Bernardo Silva. Bremer? Non va messo in discussione. Su Vlahovic..."

Il pronostico di Giannichedda: "Juve arriverà quarta, partite storte anche con Bernardo Silva. Bremer? Non va messo in discussione. Su Vlahovic..."TuttoJuve.com
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di Mirko Di Natale

"E' stata una partita completamente sbagliata da parte della Juventus, purtroppo non deve succedere quando ti giochi traguardi importanti come la Champions. Questo era l'ultimo passo falso a disposizione, ora non si può più sbagliare". E' abbastanza categorico Giuliano Giannichedda, ex centrocampista bianconero dal 2005 al 2007, che in esclusiva a TuttoJuve.com ha analizzato gli ultimi avvicendamenti in casa Juve e non solo:

Il calendario metterà di fronte Lecce, Fiorentina e Torino. Non proprio tre impegni semplicissimi per questo rush finale.

"No, affatto. Il Lecce si sta giocando la salvezza e scenderà in campo col coltello tra i denti, per la Fiorentina è sempre una partita importante e col Torino sarà un derby. E' vero che dipende sempre tutto da te, ma secondo me è stato commesso un errore gravissimo. Ci può stare, perché le partite vanno sempre giocate, ma bisognava avere più fame. Quella col Verona era determinante per raggiungere l'obiettivo".

Da cosa può esser dipeso? E' scattato qualcosa a livello mentale nei calciatori, non è stato bravo l'allenatore o c'è ancora altro che può farci capire meglio quanto successo?

"E' una questione di testa, Spalletti a dir la verità c'entra ben poco. In campo ci vanno i calciatori, non è che l'allenatore deve dirti a cosa serve la partita. Hanno preso troppo sottogamba l'avversario, la partita è nata male perché hai preso gol sull'unico tiro in porta preso nello specchio e poi c'è stata la frenesia che non ha aiutato. Non c'è stata la cattiveria agonistica giusta che ti fa vincere queste partite. Non si possono veder passare dieci cross e nessuno che attacca lo spazio per intercettarli".

Quanto è mancato Thuram nella sfida di ieri?

"Sono partite difficili per un centrocampista. Parliamo di Thuram che fa dello strappo una delle armi migliori, il Verona era tutto rintanato dietro e dunque c'erano pochi spazi per provare ad inserirsi. La difficoltà del francese è nata lì, poi è chiaro che il mister deve fare le valutazioni e secondo me ha fatto bene a mettere la doppia punta. I centrocampisti con quelle caratteristiche fanno sempre più fatica in quelle partite".

Spalletti poi ci ha fatto capire, a fine partita, che mancava un trequartista. E qui mi viene da dire che il nome sottinteso era quello di Bernardo Silva.

"Le partite storte capitano pure quando gioca Bernardo al City (sorride ndr). Al di là d quello, sono partite che nascono male e si vedono subito dal gol che incassi. C'era tanta voglia da parte di tutti di segnare, ma non ci sono riusciti".

Alla fine, a tuo parere, la Juve arriverà quarta?

"Secondo me sì, alla fine dipenderà tutto dalla Juventus. Mancano tre partite e se vuoi davvero raggiungere questo risultato, le possibilità ci sono. Poi è chiaro che se dovessi fallire le prossime sfide, allora sarà giusto non andare. La Roma può metterti pressione quanto vuoi, però se alla fine le dovessi vincere tutte...".

Che succede invece a Bremer? Non è il primo errore della stagione e i tifosi sembrano stanchi di tutto questo.

"Bremer è il solito difensore roccioso e arcigno, poi un errore in una partita può capitare. Era una situazione di tranquillità e ha provato a giocare il pallone, come da indicazioni tattiche di Spalletti, ma forse anche gli altri potevano far meglio. Non deve essere messo in discussione per questo".

Chi è entrato bene domenica sera è Vlahovic. Al di là della questione rinnovo, Dusan ci ha mostrato che le qualità balistiche non si sono sopite in questo periodo.

"Manca un po' di condizione, ma ha provato a fare il suo e diventa difficile chiedere di più ad un calciatore che non giocava da tanto tempo. Quando ha la palla in area, sicuramente inquadra la porta al di là se fa gol o meno. Peccato che Spalletti lo ha avuto poco, per me lo avrebbe migliorato nella fase di raccordo. Poi questo si vedrà l'anno prossimo".

Quindi dici lui più uno tra Kolo Muani o Lewandowski per l'attacco della Juve?

"Sono nomi molto importanti, poi bisognerà capire quanta voglia avrà Vlahovic di esser protagonista di nuovo nella Juventus. Kolo Muani e Lewandowski sono giocatori fortissimi, due attaccanti validi e tutto dipenderà dal serbo. Per me, al di là delle trattative, dovrebbe dire subito se vuole prendersi o meno la Juve. L'amore verso la maglia si deve dimostrare ora, poi è troppo facile decidere a posteriori in base alla qualificazione in Champions".

In chiusura, in che zona di campo ha più bisogno la Juve in questo momento?

"Sicuramente in attacco, i nomi fatti prima (Kolo Muani e Lewandowski ndr) sono forti e si adattano a giocare con i calciatori già presenti in rosa. Io andrei a intervenire sicuramente lì, poi qualcuno a centrocampo servirà. In difesa prenderei un giocatore interessante che può crescere, italiano mi piacerebbe molto Palestra".

Si ringrazia Giuliano Giannichedda per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.