Triplice fischio – Juve-Verona, Morina: "Manca un rosso a Gagliardini, giallo a Locatelli inventato"

Triplice fischio – Juve-Verona, Morina: "Manca un rosso a Gagliardini, giallo a Locatelli inventato"TuttoJuve.com
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di Marco Spadavecchia

"Nel commentare Juventus–Verona, è inevitabile partire dalla figura dell'arbitro Giovanni Ayroldi, direttore di gara pugliese e figlio d'arte, già finito in passato sotto i riflettori per decisioni controverse, come nella gestione di Lazio-Cagliari del novembre 2024". Comincia così il commento di Ezio Morina, opinionista ed ex arbitro, nel commentare a TuttoJuve la direzione di gara del pari dei bianconeri di ieri sera contro l'Hellas.

L'ANALISI – "Venendo alla partita, la prestazione di Ayroldi non ha convinto – ha aggiunto Morina – soprattutto nella gestione disciplinare. Un episodio chiave arriva già al 5': intervento di Gagliardini su David con la gamba molto alta. Una situazione al limite, in cui il rischio di cartellino rosso era concreto. La scelta di non espellere il giocatore può essere discussa, ma ciò che lascia perplessi è la gestione successiva: Gagliardini, infatti, prosegue con altri falli e nella ripresa commette un intervento che avrebbe dovuto portare al secondo giallo. In questo caso manca un'ammonizione che avrebbe significato espulsione. Altro episodio rilevante riguarda Locatelli. Il centrocampista bianconero entra in area, viene anticipato da Akpa Akpro del Verona che gioca chiaramente il pallone. Nello sviluppo dell'azione c'è un contatto, ma non tale da giustificare un calcio di rigore. Fin qui tutto corretto. Ciò che non convince è la decisione di ammonire Locatelli per simulazione: il giocatore non protesta, non accentua il contatto e il cartellino giallo appare del tutto ingiustificato. Un errore netto per Ayroldi, da evitare per un arbitro di serie A. Nel complesso, quindi, la direzione di gara risulta insufficiente. Al di là degli episodi tecnici, come la regolarità del gol del Verona o la corretta gestione delle altre situazioni di gioco, è proprio la linea sui cartellini a non convincere. Troppa incoerenza nelle decisioni. Manca un possibile rosso a Gagliardini e c'è un'ammonizione inventata a Locatelli. Per questo, il giudizio finale su Ayroldi non può andare oltre il 5.5. Si tratta una prestazione che non ha inciso in modo determinante sul risultato, ma segnata da errori evitabili e da una gestione disciplinare poco convincente".