Dati riservati su calciatori e vip venduti illegalmente: maxi inchiesta della Procura di Napoli

Dati riservati su calciatori e vip venduti illegalmente: maxi inchiesta della Procura di NapoliTuttoJuve.com
Oggi alle 16:20Altre notizie
di Marta Salmoiraghi
La Procura di Napoli scopre un presunto traffico illecito di dati riservati su giocatori e personaggi dello spettacolo: coinvolti due agenti di Polizia

La Procura di Napoli ha annunciato di aver smantellato una presunta organizzazione criminale specializzata nell’accesso illecito a banche dati riservate per ottenere informazioni sensibili su calciatori, imprenditori, personaggi dello spettacolo, cantanti e attori, successivamente cedute ad alcune agenzie.

L’operazione della Polizia ha portato alla luce oltre 730mila accessi abusivi effettuati in circa due anni da due agenti di Polizia ritenuti “infedeli”: circa 600mila accessi per uno e 130mila per l’altro, tutti non riconducibili a esigenze di servizio. A evidenziarlo è stato il procuratore Nicola Gratteri nel corso di una conferenza stampa.

Secondo quanto spiegato dal coordinatore del pool cybercrime della Procura di Napoli, Vincenzo Piscitelli, l’indagine è partita proprio dall’elevato numero di accessi sospetti registrati nei sistemi informatici.

Traffico illecito di informazioni riservate: decine di indagati

Gli investigatori sono riusciti a risalire agli agenti attraverso le credenziali utilizzate per gli accessi abusivi. Dietro il traffico illecito di informazioni, secondo gli inquirenti, sarebbe esistito anche un vero e proprio tariffario per la vendita dei dati riservati.

Sono decine gli indagati coinvolti nell’inchiesta e destinatari di misure cautelari: quattro persone sono finite in carcere, sei agli arresti domiciliari e diciannove sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’operazione è scattata all’alba di mercoledì 13 maggio tra Napoli, Roma, Ferrara, Belluno e Bolzano. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all’accesso abusivo ai sistemi informatici, corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio.