Carraro (Pres. JOFC Colosseo): "Da tempo non siamo la Juve. Serve chiarezza all'interno"

Carraro (Pres. JOFC Colosseo): "Da tempo non siamo la Juve. Serve chiarezza all'interno"TuttoJuve.com
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di Daniele Petroselli
Il presidente JOFC Colosseo: "Siamo a una resa dei conti interna, ora bisognerà fare chiarezza e capire se si può andare avanti così"

Ospite di Fuori di Juve, trasmissione di Radio Bianconera, è stato Paolo Carraro, presidente JOFC Colosseo e coordinatore dei club del Lazio: "Che Spalletti sia un grande allenatore non c'è dubbio, che arrivi alla Juve nella fase finale della carriera, è vero. Dico una cosa: l'altra sera ho rivisto nei miei occhi le ultime due partite dell'anno scorso, con Fiorentina e Torino, ho rivisto l'1-0 della Lazio con Tudor e anche alcune partite con Sarri in panchina, tutte perse o pareggiate nel finale con atteggiamenti particolari. Quale sia la causa di ciò non so, quel che è certo è che Spalletti rimane un bravo allenatore ma non siamo la Juve da un po' di tempo. E non parlo di organico".

E ha continuato: "L'aria che si respira nelle ultime ore è evidente. Quello che ci interessa è capire che siamo a una resa dei conti interna, so che c'è stata una chiacchierata interna con la dirigenza presente, la scelta di Carnevali sia stata opportuna perché serve uno staff di qualità e completo. Certo è che però ora bisognerà fare chiarezza e capire se si può andare avanti così. Non è di certo la sconfitta col Sassuolo il problema".

Il problema è dentro la Juve

Poi Carraro ha parlato del mercato bianconero: "Abbiamo dei dubbi, coerenti con la situazione. Woltemade è un ottimo giocatore, mentre Kolo Muani ha un passato da fantastico di giocatore. Quando vedo che sbaglia stop e movimento, attribuisco i danni a un contesto che manca. Spalletti deve riuscire a cavare le situazioni migliori. Hai un organico che non è quello dell'Inter ma è forte e non distante dalle altre. Qui noi sembra che ci sia dopo 10 mesi che ci sia l'intenzione di rifermarsi di nuovo. Se lo si fa per poi tornare a remare dalla stessa parte ok, ci sta. Si sa che è un anno per fare passi avanti, ma bisogna che si chiariscano al loro interno. Quando vedo giocatori di livello fare certe cose, mi incavolo".

E ha ammesso: "Penso che in questa società non ci sia ancora sintonia. Non è un problema di Juve ma di livello. Non c'è un livello da alta Serie A. Mi pare ci siano tendenze ad andare in direzioni diverse. Anche in campo vedo fare cose diverse. Ho visto segnare Zhegrova, e lo ha fatto da solo e non ho visto compagni andare a festeggiarlo".