Riscatto Pirlo o tunnel. Contro il Napoli servono Re Ronaldo e fame bianconera

19.01.2021 15:30 di Quintiliano Giampietro   Vedi letture
Riscatto Pirlo o tunnel. Contro il Napoli servono Re Ronaldo e fame bianconera
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Le ferite post Inter restano inevitabilmente aperte, come i dubbi sulle ambizioni scudetto. Qualcuno addirittura ritiene sia a rischio un posto in Champions League. Ma i pensieri lasciano  di nuovo spazio al campo. Fortunatamente, come si dice in questi casi, si presenta subito l'occasione per il riscatto. La Supercoppa ha un peso enorme, racchiude significati che superano il perimetro del Mapei Stadium e l'esito della sfida può riflettersi su tutta la stagione. Innanzitutto Pirlo ha l'occasione per alzare il suo primo trofeo da allenatore e in casa Juventus è qualcosa di simile ad un obbligo. Un trionfo rappresenterebbe inoltre il riscatto dopo la debacle di San Siro e allo stesso tempo benzina per riprendere la corsa in campionato. Il fatto che l'avversario si chiami Napoli aumenta gli stimoli; è ancora fresca la sentenza con cui il Collegio di Garanzia del Coni ha cancellato il 3-0 a tavolino e restituito il punto di penalizzazione al club di De Laurentiis per aver disertato il match del 4 ottobre. Si giocherà, data da destinarsi.

Serve però una Juve diametralmente opposta a quella arrendevole vista domenica, anzi che "non è scesa in campo", per dirla alla Pirlo. Intanto bisogna ritrovare il miglior Ronaldo, a San Siro immortalato soprattutto per quello sguardo dopo il raddoppio degli avversari. Emblematico di una serata buia per i bianconeri. Il fuoriclasse portoghese sta vivendo un momento poco brillante. Una sola rete, peraltro non decisiva, nelle ultime quattro gare tra campionato e Coppa Italia, ma soprattutto prestazioni da giocatore normale. Cristiano vuole tornare ad essere decisivo come avvenne nel 2019 quando, con un colpo di testa, mise la sua firma proprio sulla Supercoppa. Difronte c'era il Milan di Gattuso, ora condottiero del Napoli. Un Cr7 ancora a secco o comunque sottotono, rischierebbe di diventare un caso.

Ronaldo deve essere di nuovo il valore aggiunto, ma prima di tutto la squadra ha bisogno di ritrovare il dna bianconero, declinandolo nella foga agonistica e nella voglia di portare a casa il risultato a tutti i costi. Insomma, quella che in gergo si chiama fame, fondamentale per i successi degli ultimi 9 anni. La stessa che dovrebbero avere soprattutto i nuovi, magari imboccati dai senatori. Sarà fondamentale il lavoro di Pirlo sulla testa dei giocatori, in questa fase preminente rispetto al discorso tecnico-tattico. Mi vengono in mente Bentancur e Rabiot, surclassati da Barella e Vidal. L'uruguaiano ha subito un'involuzione clamorosa proprio nell'anno in cui ci si aspetta la sua consacrazione. Il francese aveva iniziato la stagione in modo positivo, poi si è perso inesorabilmente, diventando il bersaglio principale dei tifosi. Contro il Napoli uno dei due potrebbe finire in panchina, Mc Kennie pare recuperato e nuova chance per Arthur dal primo minuto per dare una scossa al centrocampo, anello debole della squadra. E non da quest'anno.

I riflettori saranno puntati anche sullo stesso Pirlo. L'allenatore non è mai stato in discussione, ma in caso di nuovo ko, inevitabilmente aumenterebbero le pressioni su di lui, normale per chi guida la Juventus, anche se scelto dal Presidente. La strada maestra per non finire nel tunnel è la vittoria. Da sempre l'unica cosa che conta.