Esclusiva TJ

Il pensiero di Moggi: "Gatti come il 'mio' Tudor, ma la Juventus difficilmente andrà oltre il quarto posto. Giraudo? Quel che dice su di me è abbastanza confutabile..."

Il pensiero di Moggi: "Gatti come il 'mio' Tudor, ma la Juventus difficilmente andrà oltre il quarto posto. Giraudo? Quel che dice su di me è abbastanza confutabile..."TuttoJuve.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale
Luciano Moggi analizza il pari tra Juventus e Milan: promuove la reazione bianconera, ma segnala il centrocampo come punto debole e guarda all'Europa League.

"La Juventus è migliorata sotto il piano caratteriale, ma il difetto più grande restano i pochi tiri in porta. Bisogna aver solo pazienza, d'altronde è una cosa normale nel momento in cui cambi tutto in un anno. Col passare del tempo e con un altro mercato, la Juve è sulla strada giusta per poter tornare a lottare per il campionato. Ora la vedo un po' più indietro". Pensieri e parole di Luciano Moggi, ex direttore generale bianconero dal 1994 al 2006, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com analizza il match col Milan e non solo:

Il pareggio e la prestazione

Giudizio finale di Juventus-Milan?

"Non è stata una partita tra due club altisonanti come indicato dal loro nome, molto discreta e poco scintillante. Il Milan non è una grande squadra, per me avrà dei problemi durante l'anno. Il pareggio ci può stare come risultato finale, brava la Juventus a recuperare un incontro che sembrava perso. La classifica va guardata sempre, anche questo punto può far comodo per una eventuale volata campionato".

La distanza dall'Inter e il centrocampo

Tornando al discorso d'apertura, la Juve a tuo parere non è ancora al livello dell'Inter per il campionato?

"Basta vedere non solo la prestazione dell'Inter, ma anche come giocano Roma e Como. Così con queste premesse, per me diventa difficile andare oltre il quarto posto. Senza dimenticare delle altre squadre che lotteranno per andare in Champions, come il Napoli, il Milan e l'Atalanta. Poi allargo il discorso: la competenza c'è, perché i dirigenti sono bravissimi, non ci sono più gli algoritmi e quindi ci sono sempre possibilità di miglioramenti. Il vero problema è il centrocampo, che al momento non è granché all'altezza. Visti anche gli infortuni, magari la scelta di rivitalizzare Douglas Luiz e Koopmeiners può rivelarsi vincente. La difesa, con Lucumi e Bremer tornato quello di una volta, non è perforabile".

Gatti e la reazione della Juventus

E poi c'è Federico Gatti, il difensore col vizio del gol.

"Ma lui è il miglior attaccante della Juventus (sorride ndr). Quando si tratta di salvare la nave in pericolo, lui c'è sempre. Più o meno assomiglia al mio Igor Tudor, sia a livello di gol pesanti e sia per quella voglia di non mollare mai".

Credi che Gatti abbia festeggiato troppo il gol del pari? Ti aspettavi che rimettesse subito la palla al centro del campo, un po' come fatto da Hermoso nella sfida contro l'Atalanta di sabato sera?

"Sì, ma non è da condannare. Nessuno più sperava nel pareggio, per questo il gol del Gatti non ha solo entusiasmato i giocatori in campo ma anche il pubblico presente. Io mi soffermerei su un altro aspetto, per me più importante: una partita del genere, lo scorso anno, l'avresti persa. Oggi l'hai pareggiata e lo hai fatto perché ci hai creduto fino alla fine".

Kolo Muani e l'obiettivo Europa League

Concordi con Spalletti? Anche tu sei ancora sul carro Kolo Muani?

"Si parla molto di Kolo Muani, ma nessun singolo penso abbia fatto una grande prestazione. Poi se parliamo della squadra, allora sì e per me è giusto dire che non si è mai arresa. Ma altro non c'è al momento".

Pensi che la Juve possa avere la chance di vincere l'Europa League?

"L'obiettivo per la Juventus deve esser quello di vincere sempre, nella fattispecie sarebbe importante poter trionfare nuovamente in Europa. Oltre a garantire la qualificazione per la Champions, questo significherebbe ritrovare se stessi. E lo auguro fortemente alla Juventus".

Parole Giraudo? Non ho voglia di commentarle...

Infine una domanda sulle parole di Antonio Giraudo, vuoi aggiunger qualcosa rispetto a quanto detto ai microfoni di TMW?

"No, non ho voglia di commentarle. Siamo sempre stati amici, poi quel che dice su di me è abbastanza confutabile. Antonio dice che se non moriva l'Avv. e il Dott. Umberto (e io aggiungo il Dott. Chiusano) non sarebbe successo Calciopoli, questo significa che noi non abbiamo fatto proprio niente. Noi abbiamo giocato e finché siamo rimasti, il campionato italiano era il più bello del mondo. Lo cito spesso, ma la nazionale del 2006 aveva nove giocatori in finale di Coppa del Mondo. E ora viene eliminata sempre in maniera maldestra". 

Si ringrazia Luciano Moggi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.