Mendes, ex all. Douglas Luiz: "Credo nella sua permanenza alla Juventus, tornerà il giocatore da 50mln. Spalletti può farlo diventare il suo nuovo regista"
Un paio d'anni fa era stato tra coloro che espressero un augurio sincerio alla nuova avventura di Douglas Luiz. Il suo ex allenatore ai tempi del Vasco Da Gama, Milton Mendes, si era espresso con parole al miele, auspicando di essere un cavaliere per la Signora. Ma purtroppo il talento brasiliano visse una stagione non semplice che lo portò l'estate scorsa a trasferirsi prima al Nottingham e poi all'Aston Villa, senza trovare quella magia che aveva conquistato l'ex dirigente Cristiano Giuntoli. E ora, ventiquattro mesi dopo, la redazione di TuttoJuve.com è di nuovo qui a parlarne con Milton Mendes, per avere la sua opinione in merito al suo ritorno e non solo:
Douglas, tra le difficoltà e la sua permanenza alla Juventus
Siamo tornati a parlare di Douglas Luiz, di nuovo dopo due anni. Avevamo sicuramente aspettative diverse per il 2024. Perché non è riuscito a esprimere tutto il suo potenziale alla Juventus?
"Douglas Luiz è arrivato alla Juventus dopo una stagione straordinaria all'Aston Villa, dove è stato uno dei migliori centrocampisti della Premier League. Ma il calcio non dipende solo dalla qualità individuale. Si è trovato in un contesto diverso, con cambi di allenatore, forte concorrenza, infortuni e un adattamento tattico che non è avvenuto in modo naturale. Conosco Douglas dai tempi del Vasco da Gama e so che possiede doti tecniche, intelligenza e personalità. In molti momenti gli è mancata la continuità e la fiducia per esprimere il calcio che tutti conoscono".
Douglas ha dichiarato di volere un'opportunità. Credi in una sua permanenza?
"Sì, ci credo pienamente. I grandi giocatori attraversano momenti difficili, ma l'importante è come reagiscono. Douglas ha la maturità, l'esperienza internazionale e la qualità per riconquistare il suo posto. Se gioca con continuità e sente la fiducia dell'allenatore, può tornare al livello che lo ha reso uno dei migliori centrocampisti in Inghilterra. La carriera di un atleta non è una linea retta; si costruisce anche sulla capacità di reagire".
Spalletti lo farà diventare il suo nuovo regista
Spalletti è un allenatore che predilige i centrocampisti che tengono palla, un po' come lo erano Marcelo Brozovic, David Pizarro e Stanislav Lobotka. Douglas potrebbe diventare il nuovo regista di Spalletti?
"Secondo me, sì. Douglas ha caratteristiche molto interessanti per questo ruolo. Ha qualità nel primo passaggio, visione di gioco, capacità di controllare il ritmo della partita e anche intensità senza palla. Spalletti apprezza i giocatori che organizzano il gioco da dietro e vedo Douglas perfettamente in grado di ricoprire questo ruolo. Forse è proprio il ruolo di cui aveva bisogno per esprimere al meglio il suo potenziale calcistico".
Riuscirà Douglas a dimostrare di valere 50 milioni di euro, la cifra pagata per lui due anni fa?
"Credo di sì. Il valore di un trasferimento rappresenta un'aspettativa, ma ciò che definisce la carriera di un giocatore è la sua performance nel tempo. Douglas ha già dimostrato il suo livello in Premier League, con la Nazionale brasiliana e fin da giovanissimo al Vasco da Gama, quando ho avuto il piacere di lanciarlo nel calcio professionistico. Se troverà stabilità, continuità e fiducia, ha tutto ciò che serve per giustificare questo investimento e tornare a essere un giocatore chiave".
Si ringrazia Milton Mendes per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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