La Juve ha giocato un calcio bellissimo e produttivo. Facendo peggio di Tudor e Thiago
"L’anno scorso è stato fatto un buonissimo percorso, durante il quale la squadra ha espresso un calcio bellissimo e produttivo anche dal punto di vista dei risultati". Luciano Spalletti ha parlato così della scorsa stagione, auspicando di rimanere sullo stesso tracciato. "Il mio progetto è quello di proseguire su quella strada, ripartendo da quel periodo e da quelle partite nelle quali abbiamo fatto molto bene per lunghi tratti, aggiungendo ancora qualcosa. Dobbiamo dare continuità a quel bel calcio che abbiamo espresso la scorsa stagione, evitando quelle pause che poi ci sono costate la mancata qualificazione".
Forse ci sarebbe un qualcosa da aggiungere: la Juventus è uscita ai playoff (paragonabili ai sedicesimi) di Champions, ai quarti contro l'Atalanta in Coppa Italia, detto addio allo Scudetto a gennaio. Esattamente quanto fatto dal duo Thiago Motta-Igor Tudor, senza però considerare che almeno loro ci sono arrivati, in Champions, e che vincere contro Fiorentina (senza obiettivi) e Torino (uguale) non sarebbe quell'Everest da scalare soprattutto se tu di obiettivo ne hai uno.
Una svolta
Se è vero che la squadra è differente dall'anno scorso - perché sono arrivati Kolo Muani, Vlahovic e Alajbegovic, oltre che è tornato Douglas Luiz - dall'altro non c'è un miglioramento evidente. Non negli acquisti e nemmeno nelle cessioni. Spalletti ha l'opportunità di iniziare dalla prima partita, cosa che l'anno scorso non ha potuto fare. Ma magari dire che bisognerebbe fare meglio e che il "calcio bellissimo e produttivo" non è stato né bellissimo né produttivo sarebbe la prima ammissione da fare.
Direttore: Claudio Zuliani
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