Joao Mario-Alberto Costa, lo scambio che racconta una gestione di mercato da dimenticare

Joao Mario-Alberto Costa, lo scambio che racconta una gestione di mercato da dimenticareTuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 06:40Primo piano
di Massimo Pavan
Lo scambio Joao Mario-Alberto Costa diventa il simbolo di una gestione di mercato discutibile. La Juventus prova ora a rimediare agli errori del passato.

Ci sono operazioni che, col passare dei mesi, assumono un significato diverso rispetto a quello immaginato al momento della firma, lo scambio tra Joao Mario e Alberto Costa rischia di entrare proprio in questa categoria, diventando uno degli esempi più evidenti delle difficoltà incontrate dalla precedente gestione del mercato bianconero, più che il valore dei singoli giocatori, è la logica complessiva dell'operazione a lasciare oggi molti interrogativi.

Un progetto che non ha funzionato

Quando vennero prese determinate decisioni, l'obiettivo era quello di costruire una Juventus più competitiva e con maggiore qualità. a distanza di poco tempo, però, diversi acquisti non hanno inciso come previsto e alcune operazioni sono già state riviste. Il caso di Joao Mario e Alberto Costa si inserisce proprio in questo contesto, quello di una programmazione che non ha prodotto i risultati sperati.

Una Juventus costretta a ripartire

L'arrivo della nuova dirigenza ha cambiato radicalmente l'approccio, Carnevali e Massara stanno cercando di correggere gli errori ereditati, ma il lavoro non è semplice. Prima di investire ancora, la Juventus deve liberarsi di diversi giocatori e recuperare risorse economiche, anche perché alcune operazioni del recente passato hanno limitato il margine di manovra.

Gli errori si pagano

Nel calcio moderno ogni investimento pesa sul bilancio, quando un acquisto non rende secondo le aspettative oppure viene rapidamente messo sul mercato, il costo non è soltanto tecnico ma anche economico. Per questo motivo alcune operazioni vengono oggi considerate il simbolo di una gestione che non ha saputo valorizzare al meglio le risorse a disposizione.

Guardare avanti

La Juventus, comunque, è chiamata soprattutto a costruire il futuro, gli arrivi di Kolo Muani e Alajbegovic rappresentano un cambio di strategia, ma il lavoro della dirigenza è solo all'inizio. Per tornare ai vertici serviranno investimenti più mirati, una programmazione coerente e soprattutto evitare di ripetere operazioni che, a distanza di pochi mesi, finiscono per essere considerate un passo falso.

Lo scambio Joao Mario-Alberto Costa resta così una lezione da cui ripartire: non tanto per il valore dei protagonisti, quanto per ciò che rappresenta nella gestione complessiva del mercato bianconero.