LIVE - MARCHISIO: "Vecchia guardia importante per trasmettere spirito Juve. Orgoglioso di aver indossato la fascia da capitano. Pjanic si è inserito bene. E su Bonucci..."
Claudio Marchisio ha parlato ai microfoni di Paolo Aghemo di Sky Sport. Ecco l'intervista riportata da TuttoJuve.com: "Come è cambiato il centrocampo della Juve? C'è sempre tantissima qualità anche ora. Cambiano le caratteristiche è normale. Però con Arturo, Andrea e con Paul (Vidal, Pirlo e Pogba ndr) abbiamo giocato tanto insieme e sono arrivati tanti successi. Sami (Khedira ndr) è arrivato l'anno scorso e ha dimostrato subito lo spessore che ha, perché è un giocatore di grande qualità e quantità che nelle partite c'è sempre. E Miralem (Pjanic ndr) è arrivato quest'anno. Si è già inserito molto bene. È andato in gol parecchie volte. Quindi dobbiamo dargli un po' di tempo per poterci amalgamare meglio durante l'anno, anche perché siamo solo a novembre. Lo zoccolo duro italiano? Nella storia della Juve è sempre stato fondamentale in tutte le grandi squadre c'è sempre stato lo zoccolo duro italiano che ha fatto parte di questa squadra e anche poi in nazionale. E lo si è visto in quello che siamo riusciti a costruire in questi anni, vincendo proprio grazie a questo gruppo, dove man mano che passavano gli anni siamo cresciuti insieme. E siamo riusciti a trasmettere i veri valori della Juventus a tutti i giocatori che sono arrivati in questi anni. Bonucci? La cosa che apprezzo di più di lui è che sa impostare il gioco da dietro. È un giocatore completo e quando i o sono marcato imposta lui il gioco è lo faceva anche quando era marcato Pirlo. La tua condizione fisica? Non voglio fare percentuali sulla mia condizione atletica, posso dire è chiaro che rispetto a prima dell'infortunio, dopo una partita di grande sforzo, ci vuole un po' più di tempo per recuperare. Tu capitano? Io credo sempre non ci sia bisogno di una fascia al braccio per essere capitani. Anche quando c'era Ale (Del Piero ndr), Gigi (Buffon ndr) lo era già anche se non aveva la fascia. Quindi credo che un po' va anche a livello caratteriale, ci sono persone che sono portate a farsi sentire quotidianamente nel gruppo. E ci sono certi giocatori che soltanto con un discorso fatto una volta o anche soltanto con il volto, prima della partita, capisci quanto siano importnati alcuni giocatori. Quello è lo spessore che conta, non soltanto con una fascia".
È un'emozione portarla?
"Quello sicuramente, perché l'hanno indossata grandi campioni. Quindi ogni volta che c'è stata l'occasione sono sempre stato molto felice ed orgoglioso di poterla indossare".
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