Moggi: “Quando un giocatore ha la licenza di dire quello che ha detto Bremer, va messo in tribuna”
Luciano Moggi, a Radio Radio, ha spiegato che la Juventus è carente a centrocampo.
L’analisi di Moggi
Ecco l’analisi di Luciano Moggi sulla Juventus: “Dobbiamo andare a ricercare le carenze di questa squadra nel centrocampo. Il centrocampo che non esiste, perché se tu parli del capitano che io apprezzo, attenzione, è Locatelli. Ma Locatelli è più bravo a buttare la palla fuori dallo stadio che a creare i presupposti di una partita.
Se dobbiamo fare un esame della situazione, dobbiamo farlo vero. Allora, quando la Juventus va, vi ricordate, sono recenti, a Bergamo vince 1-0. Va bene che l'Atalanta fa due traverse, però vince 1-0 e si merita anche di vincere. Quindi è praticamente una partita di rimessa che dà alla Juventus i tre punti.
Viene a Torino con l'ultima in classifica, il Verona, e tra poco perde in casa perché pareggia all'ultimo minuto 1-1, perché non ha saputo fare la squadra. Fare la partita significa un centrocampo che praticamente si impone, fa densità per non far passare gli avversari contro la difesa e poi deve proporre per gli attaccanti.
Il proporre per gli attaccanti non esiste, e se si sbilancia prende anche il gol perché lascia venti metri agli avversari, perché non sa fare densità. E quando un attaccante va fuori da qua sicuramente può fare meglio. David ha fatto bene, sta facendo bene con l'Atletico, ma anche lo stesso Vlahovic sta facendo bene.
Ci sono dei momenti in cui vanno valutati più i reparti. Se guardate la partita con il Lecce vi rendete conto che non c'erano marcature idonee, i reparti erano a venti metri l'uno dall'altro. Queste purtroppo sono le carenze di una squadra che, nonostante tutto, secondo me ha mostrato un certo miglioramento, ma non significa essere competitivi. Sotto la guida del mister, di Luciano Spalletti, ha fatto vedere qualcosa di diverso e un pochino meglio, ma da lì a dire competitiva ce ne corre.
A Spalletti, poi, e chiudo. Lui non deve considerarsi uno dei tanti del gruppo, perché se quando un giocatore ha la licenza di dire quello che ha detto Bremer, va messo in tribuna. Va messo in tribuna a far vedere che c'è Gatti, può far giocare Gatti, per dimostrare a tutti quanti che bisogna stare zitti e se c'è qualcosa da dire nello spogliatoio. Soprattutto se c'è da rimproverare qualche compagno, che Bremer ha detto che tutti guardano all'orticello proprio, a quel punto lì o lo dice Spalletti oppure va in tribuna a vedere la partita. È così che un allenatore deve fare".
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