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La verità di Moggi: "Giraudo ci aveva messi in guardia da Gravina & co, ora Abodi deve mandarlo a casa. Rinnovo Vlahovic? O firma o non gioca più"

La verità di Moggi: "Giraudo ci aveva messi in guardia da Gravina & co, ora Abodi deve mandarlo a casa. Rinnovo Vlahovic? O firma o non gioca più"TuttoJuve.com
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di Mirko Di Natale

"La terza eliminazione di fila dal Mondiale non è nemmeno più un pesce d'aprile. C'è poco da parlare, ormai dobbiamo prenderne solo atto. Era una cosa da aspettarsi". Pensieri e parole di Luciano Moggi, storico ex dirigente bianconero dal 1994 al 2006, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com analizza la debacle azzurra in Bosnia e non solo:

Possiamo tranquillamente affermare, in effetti, che l'eliminazione dell'Italia non nasce di certo ieri.

"Tutta questa storia è cominciata nel 2006, agli albori di Calciopoli quando vincemmo la Coppa del Mondo. Giraudo disse di fare attenzione a quelli che sarebbero venuti dopo, il chiaro riferimento era a Gravina e compagnia. Stiamo vedendo quanto sono attaccati alla poltrona, non se ne vogliono andare. Gravina non è in grado di fare il capo del calcio, tende più a fare palcoscenico. Napoleone Bonaparte preferiva quelli fortunati a quelli bravi, qui abbiamo un generale sfortunato e incapace di portare avanti questo sport. E oltretutto è uno dei presidenti più perdenti della storia".

E il presidente Gravina, come di certo avrai letto o sentito nelle ultime ore, resta almeno per il momento al suo posto. Ti stupisce?

"Ma potrebbe avere anche ragione in realtà, perché è stato l'unico candidato per essere rieletto. Questo significa che gli altri se ne sono altamente fregati. Quindi di cosa vogliamo parlare? La Bosnia, in altri tempi, sarebbe stata battuta anche in 9, oggi invece ci ha mandato a casa".

Quale sarebbe la soluzione?

"Innanzitutto: basta frasi e discorsi di circostanza. Il Ministro Abodi deve dire a Gravina che è ora di cambiare, perché è questo che deve fare il Governo. Il calcio deve essere resettato, altrimenti si andrà avanti a botte di promesse che non potranno essere mantenute".

Chi vedresti bene al suo posto?

"No no, non voglio affrontare questo discorso. Le decisioni le devono prendere gli altri".

Ma col blocco Juve, invece di quello dell'Inter, i risultati sarebbero stati diversi?

"Non parliamo di blocchi, qui bisogna fare un discorso più in generale. In Serie A ci sono più stranieri che italiani, questo accade perché chi comanda non sa quello che deve fare".

Ti spiace vedere Gigi Buffon, che è stato tuo calciatore, coinvolto in tutto questo?

"Ognuno sceglie la sua strada, evidentemente a Gigi sta bene essere in quelle condizioni. Il problema vero non è lui, ma chi comanda".

E qui torniamo di nuovo a parlare di Gravina.

"Se ne deve andare! Siamo alla terza eliminazione consecutiva e nelle due volte precedenti eravamo stati eliminati ai gironi. Il bubbone ormai è scoppiato. Prima del 2006 era stato fatto un lavoro per diventare campioni del mondo, in Germania non arrivammo per caso con tutto quel talento. Se pensiamo che nella finale di Berlino c'erano cinque giocatori della Juventus nell'Italia e quattro nella Francia... Sembrava quasi una amichevole estiva. E la vuoi sapere un'altra verita?".

Certo, prego.

"I dirigenti che hanno lavorato per far vincere l'Italia sono stati allontanati e messi alla gogna. Perché poi dovevano arrivare loro".

La Juventus, affrontando il discorso, riuscirà ad arrivare quarta?

"Lo spero, ma il cammino si è complicato abbastanza. I punti di distacco dal Como non sono pochi, poi gioca il miglior calcio in Italia e chiunque li temerà. Mi riesce difficile pensare ad un loro calo da qui a fine stagione".

Che ne pensi del rinnovo di Spalletti?

"Sono favorevole, Spalletti ha risvegliato un gruppo che non aveva più nemmeno la forza di andare in campo. Almeno oggi combatte. Le carenze sono sotto gli occhi di tutti, è una squadra questa a cui manca lo stoccatore in area di rigore e non è in grado di fare la partita. E' naturale quando manca un centrocampo che non è capace di fare filtro e di costruire, così vanno in contropiede e qualcosa riescono a fare. Ma subisce troppi gol".

Su Spalletti sei favorevole, su Vlahovic invece?

"Potrei essere favorevole al rinnovo, ma con un punto interrogativo. Quale? Lui scade a giugno e quindi potrebbe firmare con chiunque. Io cercherei di mettermi d'accordo con lui e gli direi: "O firmi il contratto adesso, oppure non giochi". Perché così si rischia la presa in giro da un giocatore la cui intenzione sarebbe quella di recuperare la forma in questi ultimi due mesi per poi andare in un altro club. La società deve dirgli che c'è l'interesse di andare avanti insieme, ma solo a questa condizione. Altrimenti rischi di fare un favore alla squadra che lo prenderà a zero la prossima estate".

Si ringrazia Luciano Moggi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.