Nino Ori a RBN: "Il portiere deve saper parare, non usare i piedi. Di Buffon non ne vedo in giro"

Nino Ori a RBN: "Il portiere deve saper parare, non usare i piedi. Di Buffon non ne vedo in giro"TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi alle 17:00Podcast TJ
di Giulia Borletto

Da una parte c'è Luciano Spalletti che vorrebbe avere un giocatore di cui fidarsi al 100% in porta, che non sia da crescere, capace di dare sicurezza in un punto del campo di cui spesso ci si dimentica l'importanza. Dall'altra la dirigenza bianconera che vorrebbe avere a disposizione qualcuno giovane con cui costruire un percorso duraturo. Fare il portiere è difficile, le critiche non lasciano scampo se incassi qualche gol di troppo, o se non esci dai pali, o se non sai usare i piedi o se non ti dimostri il giusto punto di riferimento per tutto il gruppo squadra. Passa spesso inosservato perchè a fare notizia sono i gol, non le parate, ma l'ultimo anno in particolare ci ha insegnato il contrario: valgono esattamente uguale. La crisi di Di Gregorio e le difficoltà incontrate in partite importanti (quella emblematica ad Istanbul in Champions) hanno portato alla luce una necessità di cui nessuno pensava di doversi occupare in vista della prossima stagione. L'arrivo dell'ex Monza era stato accolto con un pò di diffidenza ma anche con speranza e futuribilità, tutto sconfessato dalle ultime panchine a favore di Perin. Ne abbiamo parlato insieme a Nino Ori questa mattina, durante RBN Cafè. "Sto con Spalletti, non mi interessa molto dei giocatori giovani, figuriamoci i portieri giovani. O ti chiami Buffon ok e sei un fenomeno che a 17 anni fa cose che si fanno normalmente a 30, altirimenti non ci si può fidare subito. Il ruolo del portiere è troppo delicato per affidarlo ad un ragazzino.

La cosa importante è che il portiere sia capace a parare non con i piedi, altrimenti avrebbe fatto altro. La costruzione del basso è una disdetta, ti crea problemi seri, più che aiutarti a guadagnare metri di campo. Devi essere bravo a parare. Zoff parava con le mani e pure con i piedi se c'era bisogno. Il PSG ha fatto fuori Donnarumma per prenderne uno che era piùà bravo con i piedi e che ora è in panchina, mi fa tutto molto ridere". 

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