Il giorno della Liberazione del calcio italiano. Gravina, Viglione e Chinè: adesso tutti a casa!
La clamorosa esclusione dell’Italia dal Mondiale per mano della modesta Bosnia rappresenta il punto più basso del sistema calcio italiano e certifica, soprattutto, il fallimento della gestione del presidente Gabriele Gravina.
Lo stesso Gravina che, con la sua sciagurata conduzione, ha contribuito al declino della Juventus, da sempre principale serbatoio della Nazionale, crollata sotto i colpi delle discutibili e controverse sentenze della giustizia sportiva.
Ora per Gravina, per il suo braccio destro Viglione e per il procuratore federale Chinè è arrivato il momento delle scelte definitive: annunciare le dimissioni e preparare gli scatoloni, chiudendo un ciclo che ha portato il calcio italiano a una delle sue pagine più amare.
Una delusione durissima che può però coincidere con la liberazione del movimento calcistico nazionale.
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