LA REGRESSIONE PREOCCUPA PER L’ANNO PROSSIMO
Esistono stagioni e stagioni, lo scorso anno è partita malissimo, ha avuto tanti infortuni ed ha perso punti, però da ottobre in poi, fino a gennaio ha inanellato una buona serie di risultati, resistendo anche ad una folle penalizzazione chiudendo, comunque terza.
La semifinale di Europa League, aveva comunque permesso ai bianconeri di avere delle basi di speranza per l'anno successivo e di lavorare con fiducia alla nuova stagione che vedeva nel campionato l'unico impegno di livello.
L'inizio di questa stagione è stato buono, la frenata di Sassuolo ha aiutato a capire i problemi e finita a quattro partite fa tutti avrebbero detto che la prossima stagione poteva essere con i giusti innesti quella dell'ulteriore salto di qualità per competere con l'Inter, vista la crescita dei giovani bianconeri.
DUBBI - le ultime quattro gare hanno trasmesso dei forti dubbi a tutti, al punto che lo stesso Massimiliano Allegri ha detto cose molto chiare al termine della gara con il Verona: "Ci metti tanto per costruire, poi in poco tempo riesci a distruggere. Veniamo da 4 partite dove abbiamo fatto due punti e quindi è giusto darsi una riordinata generale per riprendere al meglio col Frosinone".
Ci vuole poco per distruggere le convinzioni di avere una squadra valida e giocatori da Juventus. Nelle ultime quattro gare si sono salvati in pochi e francamente si fa fatica a capire quali potrebbero essere i capisaldi della Juventus della prossima stagione.
Volendo fare una base di formazione: Szczesny, Gatti, su cui permangono dei dubbi, Danilo e Bremer, Cambiaso, Locatelli e Vlahovic. Sono sette i giocatori da salvare a cui aggiungere un ottavo MCKennie e a Rabiot se resterá. Alla Juve manca quindi, un centrocampista, forse due se parte Rabiot, un esterno destro ed un attaccante, sempre che non rimanga Federico Chiesa, che attaccante non è. Del resto un attaccante una delle due occasioni avute a Verona le avrebbe concretizzate in modo migliore. Con il contratto in scadenza nel 2025, tutto resta da vedere.
Tutto il resto della rosa è sotto osservazione. Rugani resta una buona riserva ma deve rinnovare, Kostic non è più quello di un tempo, Weah si sta rivelando un flop. Alex Sandro e De Sciglio sono da antica repubblica e nessun tifoso li vorrebbe più vedere in rosa. Ed ancora, la discontinuità fa rima con a Miretti ed Iling Junior, mentre Yildiz deve ritornare ad essere quello delle prime uscite. Djalo e Alcaraz sono da scoprire. Insomma, non c'è ancora una base di 15-16 giocatori su cui metterne due o tre, ma siamo più indietro. Il problema è che molti stanno regredendo e addensano i dubbi.
La paura di trovarsi di fronte a giugno ad una nuova rivoluzione c'è per questo tutti si augurano che la Juventus riprenda rapidamente la sua corsa e torni ad essere quella deI mesi passati.
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