Juve, non perdere il muro
Cambierà il centrocampo, potrebbe cambiare l'attacco, potrebbe cambiare persino il sistema di gioco. C'è però una cosa che Luciano Spalletti deve provare a conservare a qualsiasi costo: la solidità difensiva. In un momento nel quale la Juventus deve convivere con un numero impressionante di indisponibili, la tentazione potrebbe essere quella di modificare tutto. Sarebbe un errore perdere anche le poche certezze costruite e la principale deve continuare a essere la capacità di concedere poco.
Bremer resta il pilastro
La prima garanzia si chiama Bremer, quando il brasiliano sta bene, cambia inevitabilmente il peso dell'intero reparto. Aggressività, fisicità, capacità di difendere in avanti, dominio nel gioco aereo. Bremer consente alla Juventus di mantenere una linea più coraggiosa perché può accettare anche situazioni di uno contro uno, in questo momento deve diventare ancora di più il leader della retroguardia.
Lucumí completa il reparto
Accanto a lui, Lucumí sta aggiungendo caratteristiche differenti, il colombiano può dare pulizia nella prima costruzione e aggressività, la coppia può diventare uno dei punti di forza della stagione. Dietro di loro c'è poi Vicario, ed è proprio l'asse centrale Vicario-Bremer-Lucumí che deve rappresentare il punto dal quale ripartire. Perché quando una squadra attraversa un momento di emergenza, avere una struttura difensiva affidabile significa poter sopravvivere anche alle giornate più complicate.
Non concedere gol facili
La Juventus in questo momento non può permettersi partite caotiche, davanti continua a concretizzare meno di quanto produce, il centrocampo è falcidiato, le alternative sono ridotte. Significa che ogni gol subito può diventare molto più pesante, per questo bisogna eliminare gli errori evitabili.
Il problema Locatelli riguarda anche la difesa
L'assenza di Locatelli non pesa soltanto sulla costruzione, pesa moltissimo sulla fase difensiva, il capitano era lo schermo davanti ai centrali, leggeva le seconde palle, abbassandosi permetteva alla linea di trasformarsi in determinate situazioni, adesso questi compiti devono essere redistribuiti. Douglas Luiz e Koopmeiners dovranno lavorare anche senza pallone, quando tornerà Sarr, la sua fisicità potrà diventare preziosissima, fino ad allora tutta la squadra dovrà aiutare maggiormente la difesa.
La grande Juventus ha quasi sempre costruito le proprie stagioni partendo da una convinzione semplicissima: per vincere serve anche sapere soffrire, l'emergenza si supera anche così, non tutte le partite potranno essere dominate, servirà una grande difesa e la capacità di saper soffire, sempre.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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