Juventus in mezzo al guado: adesso bisogna dimostrare di avere carattere

Juventus in mezzo al guado: adesso bisogna dimostrare di avere carattereTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
La Juventus entra nel momento più delicato: infortuni, calendario e pressioni aumentano. Ora il gruppo deve reagire e dimostrare di avere carattere.

La Juventus è in mezzo al guado, ed è probabilmente il momento peggiore nel quale fermarsi a guardare quanta acqua c'è intorno, indietro non si torna, dall'altra parte bisogna arrivarci e fare il maggior numero di punti possibile.  Gli infortuni hanno colpito duramente la squadra di Luciano Spalletti. Yildiz, Thuram, Locatelli e altri problemi hanno modificato in poche settimane una situazione che sembrava completamente differente alla fine del mercato, ora cominciano anche le partite ravvicinate,  proprio adesso capiremo qualcosa di importante su questa Juventus. Capiremo che carattere ha.

La Juventus è stata sfortunata

Negarlo sarebbe assurdo, perdere contemporaneamente giocatori così importanti metterebbe in difficoltà qualsiasi squadra, ma dopo averlo riconosciuto bisogna andare oltre, perché Sassuolo non aspetterà Locatelli, il NEC non aspetterà Thuram, gli avversari successivi non aspetteranno Yildiz, il calendario continuerà indipendentemente dall'infermeria. Ed è proprio qui che una squadra deve dimostrare di essere tale.

Ora devono uscire gli uomini

Ci sono giocatori che aspettavano un'occasione, è arrivata. Koopmeiners deve assumersi responsabilità, Douglas Luiz deve diventare centrale, McKennie dovrà mettere la propria esperienza a disposizione del gruppo appena recuperato, Sarr dovrà inserirsi rapidamente, Woltemade deve dimostrare di poter aiutare subito, Conceição deve aumentare il peso delle proprie giocate, Kolo Muani deve trovare quei gol che ancora mancano. E chi finora ha giocato meno non può più considerarsi una seconda scelta. Adesso servono tutti.

Spalletti deve trascinare il gruppo

Questo è anche il momento dell'allenatore, quando tutto funziona, gestire una squadra è relativamente più semplice, quando perdi pezzi, aumentano le partite e cresce la pressione, serve qualcosa in più. Spalletti deve convincere i suoi giocatori che l'emergenza non significa ridimensionamento, deve trasformare la rabbia per gli infortuni in energia, deve fare sentire importante chi fino a ieri pensava di avere poco spazio, d deve avere il coraggio di utilizzare i giovani.

Il Sassuolo vale più di tre punti

Per questo la partita di domenica diventa particolarmente interessante, naturalmente vale tre punti, ma psicologicamente può valere qualcosa in più. Una Juventus che arriva a Reggio Emilia lamentandosi degli assenti rischia di mettersi da sola nelle condizioni peggiori, una Juventus che arriva arrabbiata, compatta e determinata può invece trasformare tutto quello che è successo in una spinta.

La Juventus non è più quella che Spalletti aveva immaginato ad agosto, ma non è ancora quella che dovrà diventare per sopravvivere ai prossimi mesi, le squadre forti non sono quelle alle quali non capita mai niente, sono quelle che riescono a reagire quando capita qualcosa che non avevano previsto. La Juventus ha perso giocatori importanti, adesso vedremo quanto è profonda realmente la rosa, vedremo chi sa assumersi responsabilità, vedremo chi è disposto a fare qualcosa in più, vedremo chi, davanti alle difficoltà, si nasconde e chi invece chiede il pallone.

La Juventus ha scelto di costruire una squadra per tornare protagonista, adesso deve dimostrare di avere il carattere per arrivare dall'altra parte.